Atene, 11 lug – Non è semplicemente un’antica tavoletta greca. Quello rinvenuto vicino al santuario di Zeus nel sito archeologico di Olimpia, nel sud della Grecia, è con tutta probabilità l’estratto “più antico dell’Odissea”, come confermato dal ministero della Cultura di Atene.

Una straordinaria scoperta archeologica quindi, una tavoletta d’argilla con incisi 13 versi del libro XIV del poema di Omero che descrivono il ritorno di Ulisse alla madrepatria Itaca. Secondo il ministero greco la datazione del reperto, che ha visto la luce dopo tre anni di scavi, è da stimare a prima del III secolo d.C.  e se la data venisse confermata si tratterebbe quindi di “un magnifico oggetto di interesse archeologico, epigrafico, letterario e storico”. Cosa che ovviamente lo è già ma che con questa datazione accertata assumerebbe inevitabilmente un valore inestimabile.

Nel luogo dove si svolgevano i Giochi Olimpici emerge così una traccia dal significato simbolico e mitologico emblematico: Ulisse sta combattendo per tornare a casa.

Alessandro Della Guglia

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