Il Primato Nazionale mensile in edicola

Piombino, 4 ottobre – L’antica città-stato etrusca di Populonia, nell’attuale provincia di Livorno, continua a stupire il mondo moderno facendo, di tanto in tanto, riaffiorare millenari reperti e tombe dei nostri avi.

La nuova scoperta

Le ultime mareggiate nel golfo di Baratti hanno infatti scoperto una nuova tomba risalente al periodo etrusco. Chiamata dalla soprintendenza, la squadra archeologica Sostratos, impegnata negli scavi alla vicina Venturina Terme, è subito intervenuta in emergenza sulla spiaggia di Baratti. Una scoperta tutt’altro che scontata quella che gli archeologi si sono trovati ai piedi: una sepoltura etrusca ancora mai rinvenuta e risalente a circa la seconda metà del IV secolo a.C.

All’interno della tomba un vero tesoro archeologico con resti umani in buono stato di conservazione e un corredo composto da 15 reperti tra brocche, vasellame e oggetti ornamentali perfettamente conservati e ora finiti sotto la lente degli studiosi per conoscere maggiormente la vita e la morte dei misteriosi Etruschi.

La Necropoli di Baratti a Populonia

Questa scoperta a ridosso della Necropoli di Baratti calza oggi a pennello con la nuova campagna di scavo alla soprastante Acropoli di Populonia che dovrebbe terminare a metà ottobre, e si va ad aggiungere a diverse altre grandi scoperte degli ultimi due anni. Sopra l’imponente terrazzamento romano delle logge, nell’area del “balneum” dell’acropoli, un paio d’anni fa è stato trovato uno dei più antichi e meglio preservati complessi termali d’Etruria, decorato con pavimenti musivi, intonaci dipinti, una piccola esedra semicircolare e il suo insolito mosaico raffigurante due busti africani (già scoperti nel 2000) che presto potranno finalmente essere svelati al pubblico.

Un sito archeologico importantissimo che merita di essere visitato anche per il valore paesaggistico che si mescola tra storia, natura, colline e mare, in perfetto stile maremmano.

Andrea Bonazza

2 Commenti

Commenta