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Roma, 20 nov – Ve la ricordate quella torrida estate del 2011, quando infuriava la «crisi dello spread»? Ve li ricordate i media che dicevano «i soldi sono finiti» e «ce lo chiede l’Europa»? Questo passaggio è importante, perché il «golpe bianco» che si consumò in quei mesi portò alla caduta del governo Berlusconi IV (democraticamente eletto) e al commissariamento dell’Italia da parte di Bruxelles tramite Mario Monti. E la motivazione di tutto fu, appunto, che «non ci sono i soldi». Questa narrazione fraudolenta, denunciata da tempo immemore dai sovranisti, è stata completamente demolita ieri da Christine Lagarde in persona. Rispondendo a un’interrogazione dell’europarlamentare Marco Zanni (Lega), la presidente dell’Eurotower ha detto chiaro e tondo: «La Bce, emettendo moneta, non può finire in bancarotta». Ergo: non è vero che «non ci sono i soldi». Di più: i soldi non possono proprio finire.

Chi stampa il denaro

Il motivo di tutto questo è molto semplice: dal 1971, cioè dalla fine di Bretton Woods, le valute non sono più agganciate all’oro, ma sono – come si dice – monete fiat. In altri termini, il loro corso legale non è basato su alcuna riserva materiale. Detto ancora più semplice: uno Stato può potenzialmente stampare tutta la moneta che vuole. Ecco perché non è affatto vero che una nazione si amministra come una famiglia (altra favoletta europeista). La differenza è semplice: uno Stato può stampare moneta (e, se è il caso, fare deficit), una famiglia no. Purtuttavia, questo è possibile solo qualora lo Stato abbia la sovranità monetaria. E questo – lo sappiamo – non è più il caso dell’Italia, che con l’euro è stata costretta a usare una moneta che è a tutti gli effetti una valuta straniera.

Il re è nudo

Ora, il coronavirus ha contribuito a sfatare questa leggenda europeista: la Banca centrale, se vuole, può stampare tutto il denaro che le occorre. Ed è proprio quello che sta facendo adesso la Bce: l’unico motivo per cui l’Unione europea non è saltata per aria è che l’Eurotower si è messa a «monetizzare il debito», cioè a stampare denaro dal nulla per comprare i titoli di Stato dei Paesi membri. O meglio, non è neanche stato necessario stampare fisicamente denaro, perché i soldi sono, di fatto, degli uno e degli zero su un computer. Tutta questa storia, insomma, ha confermato quello che i sovranisti hanno sempre detto: quando la Bce (con il duo Trichet-Draghi) in passato ha chiuso i rubinetti – causando la «crisi dello spread» – ha preso una precisa decisione politica, non tecnica.

Un golpe firmato Ue e Bce

Quella decisione ha avuto come conseguenza il rovesciamento di un governo democraticamente eletto e il colpo di Stato di un’élite sovranazionale ai danni dell’Italia. Questa élite fu definita dallo stesso Monti sul Corsera come un «podestà forestiero» venuto a dire agli italiani che cosa fare: «Il governo e la maggioranza [Berlusconi IV]», scrisse Monti il 7 agosto 2011, «dopo avere rivendicato la propria autonoma capacità di risolvere i problemi del Paese, dopo avere rifiutato l’ipotesi di un impegno comune con altre forze politiche per cercare di risollevare un’Italia in crisi e sfiduciata, hanno accettato in questi ultimi giorni, nella sostanza, un “governo tecnico”. Le forme sono salve. I ministri restano in carica. La primazia della politica è intatta. Ma le decisioni principali sono state prese da un “governo tecnico sopranazionale” e, si potrebbe aggiungere, “mercatista”, con sedi sparse tra Bruxelles, Francoforte, Berlino, Londra e New York». Ricordate? Ecco, tutto questo schifo è stato imposto agli italiani perché «ce lo chiedeva l’Europa», perché i «soldi erano finiti», perché «i mercati non si fidavano dell’Italia», e quindi i tassi d’interessi sui nostri titoli di Stato erano schizzati alle stelle (facendo aumentare lo «spread»). La Bce poteva evitare tutto questo semplicemente «stampando denaro» e comprando i titoli di Stato (i cui interessi vengono appunto stabiliti dalla banca centrale). La Bce non lo ha fatto, o meglio non lo ha voluto fare. Non vi sentite presi per i fondelli?

Valerio Benedetti

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2 Commenti

  1. Le valute sganciate da parametri terreni (oro o altro), questo è la causa dei moderni giochi delle tre carte!
    Articolo comunque assai chiaro. Anche che l’ Italia è restata forzatamente solo una famiglia.

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