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Roma, 20 nov – Vittorio Sgarbi non usa mezzi termini: i 50 milioni di euro stanziati dal governo per radio e tv in cambio della trasmissione di spot “istituzionali” sul Covid-19? Sono un vero e proprio ricatto. “Dobbiamo accettare che un governo di corrotti, di immorali, di incapaci, di piccoli e modesti nominati, con il decreto del 12 ottobre del 2020 su Gazzetta ufficiale finanzia con 50 milioni di euro emittenti radio e tv dicendo ‘vi diamo i soldi se voi vi assoggettate a diffondere i messaggi che noi vi mandiamo sulla prevenzione o sulla repressione del coronavirus’?” si chiede Sgarbi in un intervento pubblicato sulla sua pagina Facebook.

Il video di Sgarbi

Soldi solo se sei “portavoce del regime”

“Avendo sbagliato tutto”, prosegue il leader di Rinascimento, “avendo dato indicazioni sempre sbagliate, non avendo fatto nulla di veramente utile, pretendono di comprare emittenti alla fame dando loro soldi in cambio di essere portavoce del regime. Questo lo chiamo fascismo o meglio, comunismo. Certamente però è l’opposto della democrazia, quando una voce dello Stato finge di dare libertà alle emittenti e le ricatta, dando soldi solo se esse promuovono la loro politica di merda. 

Davide Romano

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