Roma, 27 apr – Sul fronte dell’energia “non c’è la volontà politica di intervenire”: così il presidente di Confindustria Carlo Bonomi. Pur ribadendo che gli industriali sono al fianco del governo – a patto che si facciano le riforme giuste -, Bonomi guarda a a quanto ottenuto da Spagna e Portogallo in tema di spesa per l’energia, riducendo il costo delle bollette, e critica l’esecutivo Draghi.

Bonomi: “Spagna e Portogallo hanno ridotto i costi dell’energia, in Italia non c’è la volontà politica di intervenire”

Riferendosi ai Paesi iberici, il numero uno di Confindustria si chiede: “Perché loro lo hanno fatto? Non c’è la volontà politica di intervenire”. Così Bonomi intervenendo alle celebrazioni per i 50 anni di Confindustria Emilia-Romagna. Poi il leader degli industriali ribadisce che di fronte a quello che sta accadendo in Ucraina “c’è solo una posizione, senza se e senza ma. Perché sono in discussione i nostri valori e quando si parla di valori e radici, non ci sono se e ma. Le parole, ferme, alte e impegnative, che hanno espresso il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Mario Draghi, sono la nostra posizione e quella in cui ci riconosciamo”.

Crisi Ucraina, il presidente di Confindustria: “Disposti a scelte difficili a patto che governo apra a riforme”

Bonomi sottolinea che “tutti dobbiamo lavorare perché la pace arrivi il più velocemente possibile”. Detto questo, “fin da subito, come Confindustria, abbiamo detto di essere a fianco delle decisioni del nostro governo e che siamo disposti a sostenere i sacrifici che quelle decisioni comportano”. Così il numero uno degli industriali ribadisce il sostegno all’esecutivo sul fronte delle sanzioni Ue contro la Russia. Tuttavia, spiega Bonomi, “facciamo una scelta difficile per chi fa impresa, ma siamo disposti a farlo a una condizione”, ossia che “il governo apra veramente una stagione di riformismo competitivo“.

“Ora ci sono i soldi del Pnrr, non ci sono più scuse”

Il presidente di Confindustria ricorda che l’Italia sono “venti o trent’anni che aspetta le riforme. E ci veniva raccontato che le riforme non si potevano fare perché non c’erano le risorse, ma oggi – fa presente Bonomi – con il Pnrr le risorse ci sono, non ci sono più scuse, le riforme vanno fatte“. Le riforme, prosegue il leader degli industriali, vanno fatte “per costruire il futuro del nostro Paese per i prossimi vent’anni e un Paese moderno, efficiente, inclusivo e sostenibile. Sono riforme necessarie per superare tutti insieme le difficoltà di questo Paese, difficoltà di un lungo periodo. Perché – conclude Bonomi – è due anni che il Paese soffre e ci sono persone che sono entrate nella fascia di povertà e ce ne dobbiamo fare carico”.

Insomma, Draghi è avvisato. Dal canto suo, il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti assicura che con il Pnrr si punterà all’innovazione energetica. Ma il problema è che se la Russia chiude i rubinetti del gas servirà ben altro.

Adolfo Spezzaferro

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