Roma, 27 apr – L‘Angola è un importante produttore di gas e petrolio, ma questa dipendenza crea anche problemi visto che espone la sua economia a oscillazioni dei prezzi su cui il governo non ha controllo. Per questo la classe dirigente angolana punta a diversificare la sua economia cercando di sfruttare i giacimenti di diamanti (di cui l’Angola è il settimo paese mondiale).

Così l’Angola punta sui diamanti

In Angola esistono grandi depositi di questa pietra preziosa che sono ancora poco conosciuti, perché fino ad ora si sono fatte poche esplorazioni. Adesso il governo vuole trarre vantaggio da questa situazione e ha varato una serie di norme volte a incentivare le società minerarie a esplorare ed estrarre i diamanti che si trovano nel sottosuolo angolano.

E’ di pochi giorni fa la notizia che il colosso dei diamanti De Beers ha deciso di ritornare in Angola dopo dieci anni di assenza, per esplorare ed estrarre diamanti nel nord est del paese. A tale proposito saranno create due joint venture con la società statale diamantifera Endiama. La durata di queste concessioni è di 35 anni e di queste joint venture De Beers avrà il 90%, mentre Endiama il rimanente 10%. Quota quest’ultima che potrebbe però crescere nel tempo, dando al governo angolano più opportunità per trarre vantaggio da questi progetti.

Giuseppe De Santis

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