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Roma, 5 apr – Un’imposta unica pari al 10%, a valere sull’intero 2020, per tutti gli operatori della sanità che in questi mesi stanno affrontando l’emergenza coronavirus. E’ questa la proposta lanciata dal sindacato Ugl per offrire un segno di riconoscenza a chi da tempo si trova in prima linea, tra ospedali e presidi sul territorio, a combattere l’epidemia.

Operatori sanitari in prima linea

“La battaglia per sconfiggere il Covid-19 ha visto schierato dal primo giorno un esercito
silenzioso che senza esitazione si è messo al servizio della Nazione e dei cittadini. Sono gli
operatori della sanità, il personale medico e paramedico che, spesso con gesti eroici, hanno
pagato un duro prezzo in termini numerici tra contagiati e deceduti. Proprio per loro –
dichiara il segretario generale dell’Ugl sanità Gianluca Giuliano – è arrivato il momento di mettere in campo concretamente, e senza esitazioni, ogni risorsa”.

La proposta Ugl: defiscalizzazione al 10%

Giuliano spiega di aver inviato nota indirizzata al ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, a quello del Lavoro Nunzia Catalfo e a quello della Salute Roberto Speranza contenente “la richiesta di defiscalizzare, con una imposta unica del 10%, gli interi emolumenti dell’anno 2020 del personale medico e paramedico in forza alle strutture di sanità pubblica e a quelle afferenti alla sanità privata e accreditata, sia per le strutture laiche che per quelle cattoliche”.

“La nostra nazione – prosegue Giuliano – deve tantissimo in termini di riconoscenza a questi lavoratori, che continuano senza paura a compiere la loro missione al servizio della patria. Non bastano più sterili ringraziamenti per chi ogni giorno, senza esitazione, continua a mettere a rischio la propria vita con abnegazione e spirito di servizio verso. Serve una misura giusta, come quella della defiscalizzazione degli emolumenti – conclude il sindacalista Ugl – che premi concretamente tutti gli sforzi compiuti e in essere dall’esercito degli eroi della sanità italiana”.

Filippo Burla

2 Commenti

  1. concordo sia sul metodo che sul merito….
    sempre che sia una misura MOMENTANEA (max 3 anni)
    e non permanente,per questioni di giustizia.

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