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Roma, 13 mar – Il cancelliere dello scacchiere Rishi Sunak ha presentato al parlamento britannico la legge di bilancio. Una manovra che, quest’anno, assume valenza particolare dato: è la prima finanziaria della Gran Bretagna licenziata da quando Londra ha ufficialmente lasciato l’Unione Europea.



La prima finanziaria della Gran Bretagna post Brexit

Per Sunak non è stato un compito facile. Da una parte ha dovuto garantire misure per stimolare l’economia colpita dalla pandemia, dall’altro ha avuto la necessità di affrontare il nodo di un debito pubblico cresciuto a dismisura. “Colpa” degli stimoli offerti per ridurre gli effetti negativi sull’economia di una recessione che è stata la peggiore dell’ultimo secolo. Grazie al fatto di essere fuori dall’Ue e dalle sue rigide pastoie burocratiche, la Gran Bretagna ha offerto sussidi e altre forme di sostegno che gli Stati membri dell’Unione non hanno nemmeno potuto immaginare.

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Ma cosa prevede la finanziaria della Gran Bretagna? Anzitutto un incremento della tassazione, dal 19 al 25%, per le grandi società. Per le piccole e medie imprese (con utili non superiori alle 50mila sterline) rimarrà l’aliquota attuale. Per addolcire la pillola le prime potranno dedurre gli investimenti fino ad un valore del 130%, questo dovrebbe stimolarne per almeno 20 miliardi di sterline.

Obiettivo quasi 2 milioni di disoccupati in meno

L’economia dovrebbe tornale ai livelli pre-Covid a metà del 2022 e il tasso di disoccupazione scendere dall’11,9 al 6,5%. Rispetto al 2020 ci saranno quindi 1,8 milioni di disoccupati in meno. Misure sono previste a favore dei commercianti mentre l‘Iva per gli alberghi rimane ridotta al 5% fino a settembre, per poi salire gradualmente al 20% nel 2022.

Con la nuova finanziaria la Gran Bretagna ha congelato le accise su benzina e bevande alcoliche, così come la soglia di esenzione (aumentata nel frattempo a 12.570 sterline) dalle imposte sul reddito. Bloccate anche le imposte di successione e quelle sulle pensioni.

Incentivi sono poi previsto per il mercato immobiliare, con l’imposta di bollo sospesa fino a giugno per le abitazioni con un valore inferiore a 500 mila sterline e mutui agevolati per la prima casa. Infine è stato esteso fino a settembre il piano di cassa integrazione (furlough scheme), con lo Stato a garantire fino all’80% dello stipendio a quei lavoratori che sono stati temporaneamente licenziati a causa della recessione pandemica.

Giuseppe De Santis

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