Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 28 lug – Sterilgarda è una grande azienda lombarda. Quarto produttore di latte in Italia, a Castiglione dello Stiviere (Mantova) dà lavoro a circa 350 persone. Stamani sul Corriere della Sera è comparso un comunicato della società che annuncia una presa di posizione decisamente da brividi. Sterilgarda sarebbe pronta a lasciare a casa, senza stipendio, i lavoratori non vaccinati.



La lettera di Sterilgarda ai dipendenti

“È convinzione della società — scrive la società in una lettera ai dipendenti — che gli strumenti di contenimento della pandemia, in primis i vaccini, siano e saranno fondamentali per evitare la reintroduzione di misure restrittive. Tutelare l’azienda dai rischi biologici rientra tra gli obblighi del datore in tema di sicurezza sul posto di lavoro. La normativa in vigore prevede già, per molte categorie di lavoratori, la somministrazione obbligatoria di vaccini quali quello contro il tetano, contro l’epatite B o il vaccino antitubercolare. A ciò si aggiunga che la sottoposizione alla vaccinazione costituisce anche uno strumento etico di rispetto e tutela dei lavoratori e delle loro famiglie, oltre che di tutti coloro che si trovano a dover già convivere con situazioni patologiche incompatibili con la somministrazione del vaccino, rimanendo pertanto soggetti esposti al contagio in ambiente lavorativo”.

La parziale marcia indietro

Sui propri social Sterilgarda fa poi una parziale marcia indietro. “Nessuna minaccia! Nessun licenziamo!”, scrive l’azienda su Facebook e Twitter. “Sterilgarda smentisce le interpretazioni errate nate dal proprio comunicato di ieri. L’Azienda mira a salvaguardare solo la salute e il posto di lavoro dei propri dipendenti, con l’impegno ad aprire un tavolo di confronto con Sindacati e Medico del Lavoro, senza alcuna imposizione né minaccia”. Sta di fatto che l’azienda non ha escluso categoricamente di bloccare gli stipendi ai lavoratori che non intendono vaccinarsi.

“Non è detto — sostiene, come riportato dal Corriere, un legale dell’azienda alimentare — che si debba effettivamente arrivare alla sospensione dal lavoro, ma è una delle opzioni che sono sul tavolo e che verranno prese in considerazione prima di settembre, alla ripresa del lavoro dopo le ferie”.

Sileri e la soluzione “da valutare”

Inutile dire che il comunicato di Sterilgarda ha generato una bufera social, con molti utenti giustamente infuriati. E a proposito di obbligo del green pass nelle aziende, è intervenuto il sottosegretario alla Salute, Pier Paolo Sileri.È una soluzione da tenere nel cassetto, da valutare con attenzione. Ma sto col segretario della Cgil Landini quando afferma che nessuno comunque dovrà perdere il lavoro. Dovranno essere scelte bilaterali, cioè – dice Sileri – non imposte senza dialogo dalle imprese”. Non propriamente rassicurante.

Alessandro Della Guglia

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

5 Commenti

  1. Sterilgarda ci spieghi piuttosto “eticamente” la reale e completa qualità del suo prodotto, se e perché non è compatibile con il mantenimento della salute di molti ignari clienti, al posto di nascondersi dietro al fumo di una materia in divenire, pure non di loro pertinenza!

  2. E siamo sempre li , la storia si ripete dopo ottanta anni sotto altre forma tornano le discriminzioni non poi’ razziali ma su base sanitaria ma la sostanza e’ sempre quella escudere , mancano per ora le deportazioni , a quando le camere a gas per chi vuole la liberta’ ?

Commenta