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aleppoDamasco, 7 dic – L’esercito di Assad ha riconquistato nella giornata di ieri la città vecchia di Aleppo. La notizia è stata diffusa questa mattina dall’agenzia di stampa ufficiale siriana Sana. Le truppe governative hanno catturato centinaia di terroristi e proseguono a ritmo serrato le trattative per la resa completa dei rimanenti jihadisti. L’esercito siriano sta completando in queste ore il ripristino della sicurezza nei quartieri di Aghiour e di Bab al-Hadid dopo aver definitivamente messo al sicuro i quartieri di Karm al-Dada, Karm al-Qatirji, al-Shaar, al-Marjeh e al-Sheikh Lutfi ad Aleppo e la collina di Tallet al-Shurta, ad est della città. In pratica i restanti terroristi asserragliati nella zona orientale di Aleppo hanno adesso le ore contate.

Il ministero della Difesa russo ha riferito inoltre che un colonnello delle forze armate di Mosca, Ruslan Galitskiy, è deceduto per le ferite riportate “in un attacco di artiglieria dei miliziani della cosiddetta opposizione contro uno dei quartieri di Aleppo ovest”. L’ufficiale faceva parte di un gruppo di consiglieri russi inviati in Siria. L’agenzia di stampa ufficiale russa Tass, scrive che circa 3.000 miliziani hanno deposto le armi a Khan al-Sheikh, nei pressi di Damasco, ed è stata data loro l’opportunità di abbandonare la città insieme alle famiglie per dirigersi nella provincia di Idlib a bordo di 52 autobus. “Dopo lunghi e difficili negoziati – ha dichiarato il colonnello russo Alexiei Leshchenko – è stato raggiunto un accordo di cessate il fuoco con i miliziani”.

Nella notte poi, subito dopo la riconquista di Aleppo, l’esercito israeliano ha colpito la zona circostante l’aeroporto di Damasco. L’agenzia siriana Sana riferisce che le truppe di Tel Aviv hanno lanciato diversi missili terra-terra dai territori occupati, ovvero le Alture del Golan. Si tratta del secondo attacco di Israele in pochi giorni. Una settimana fa l’aviazione israeliana ha lanciato infatti dallo spazio aereo libanese due missili sulla zona di al-Sabboura, colpendo la campagna ad ovest di Damasco. Secondo l’esercito siriano “questi attacchi da parte di Israele ottengono un solo risultato: rendere l’esercito arabo siriano più forte e determinato. Tel Aviv dovrà ritenersi responsabile per le ripercussioni e le conseguenze di questi attacchi criminali”.

Eugenio Palazzini

1 commento

  1. Gia passare la notizia denota grande coraggio giornalistico , ma commentare non credo sia consentito forse sarebbe troppo . Prendo atto della notizia , ma se Damasco rispondesse sarebbe il cattivone ?

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