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Roma, 16 apr – Se voleva essere una dimostrazione di forza, il fallimento è stato completo. La Corea del Nord ha infatti tentato di lanciare un missile dalla base militare di Simpo, sulla sua costa orientale, ma il lancio è fallito. Secondo ufficiali americani, il razzo sarebbe caduto in mare immediatamente dopo la partenza da una postazione di terra dove già in passato Pyongyang aveva lanciato altri razzi. Il lancio del missile balistico nordcoreano è avvenuto alle 23,21 ora italiana ma il vettore è esploso quasi subito dopo il decollo.

Il giorno precedente, si era tenuta a Pyongyang la grande parata militare per il 105° anniversario della nascita del fondatore della Stato nord coreano, il “presidente eterno” Kim Il-sung, nonno dell’attuale leader Kim jong-un, durante la quale sono stati fatti sfilare su camion nuovi missili balistici, tra cui alcuni che potrebbero avere una gittata intercontinentale. Si tratterebbe dei “Frankenmissile”, come li hanno sopranominati gli esperti, riferendosi in particolare ad un modello mai visto prima, che potrebbe essere l’ICBM con raggio intercontinentale a cui il leader Kim Jong-un ambisce da tempo. Ma non è stato possibile finora stabilire se in parata siano stati fatti sfilare dei semplici prototipi o addirittura di falsi vettori.

Quanto al fallimento del lancio, emerge la possibilità di un’azione preventiva di sabotaggio da parte degli americani nell’ambito di una sorta di cyberguerra contro il regime di Pyongyang. A far sospettare questo è proprio la dichiarazione del portavoce del Pentagono: “Abbiamo intercettato e tracciato il missile…”. Ma dalle dichiarazioni ufficiali Usa emerge che l’ordigno bellico nordcoreano è esploso pochi secondi dopo il lancio, precipitando in mare. Stamattina, a Seul era atteso Pence, per la prima tappa di una visita di dieci giorni nella regione, e Pyongyang ha sfruttato questa occasione per sfidare Washington.

Roberto Derta

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