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Londra, 13 mar – Si è tenuta l’altro ieri la conferenza di presentazione dell’associazione identitaria “The Vortex Londinium” con la partecipazione di esponenti provenienti da diversi movimenti identitari europei, tra cui CasaPound, Hogar Social e Bastion Social, che ha riscosso un notevole successo e una partecipazione nutrita, con persone provenienti per lo più da Italia, Spagna, Francia, Polonia e Regno Unito. “Il progetto The Vortex“, spiega Davide Olla, uno dei promotori, “nasce con lo scopo di costruire un network che connetta tra loro i tanti europei residenti nella city, dando uno spazio di confronto e dibattito su temi e problematiche comuni alle nazioni europee, prime tra tutte l’immigrazione incontrollata e la supremazia della finanza sulla politica. Londra è la città internazionale che più si presta all’analisi di un modello progressista che mette in evidenza le contraddizioni del multiculturalimo”.

Un momento della conferenza che si è tenuta a Londra
Un momento della conferenza che si è tenuta a Londra

La conferenza “Wich Europe” di venerdì scorso ha suscitato molto interesse e curiosità da parte di cittadini europei. Al centro del dibattito Londra, spesso spacciata come modello di pace e tolleranza tra le varie culture, promossa come esempio alla sfida epocale del fenomeno migratorio che il continente europeo si trova ad affrontare, ma che mostra in realtà delle enormi faglie in tema di sicurezza e di mantenimento dei valori di libertà e democrazia di cui il Regno Unito si fa promotore nel mondo. Nel suo intervento, Alberto Palladino, dirigente di CasaPound Italia, ha spiegato l’importanza della riscoperta da parte delle popolazioni europee del loro patrimonio culturale e storico, con l’obiettivo di riprendere coscienza del loro passato e riscoprire le differenze e i valori condivisi che hanno reso l’Europa grande nella storia. Un percorso in cui il controllo ferreo dei confini è stato determinante per il mantenimento di uno spazio vitale di libertà, che oggi viene ceduto un pezzetto alla volta in nome della comprensione e dell’accettazione di culture lontane anni luce da quelle europee.

Sono poi intervenuti la spagnola Melisa Rodriguez e il francese Steven Bissuel, in rappresentanza rispettivamente di Hogar Social e Bastion Social. La prima ha esposto il ricco programma di politiche sul fronte sociale e culturale che viene portato avanti in Spagna da Hogar, tramite occupazioni a scopo abitativo, banchi alimentari, assistenza legale gratuita e iniziative culturali, in un clima di odio generato dai partiti istituzionali e dall’antifascismo militante, con tentativi di aggressione ai militanti spagnoli durante la distribuzioni dei pacchi alimentari alle famiglie in difficoltà. Nell’ intervento di chiusura, Steven Bissuel, ha spiegato come le diversità provenienti dalla storia plurimillenaria dei popoli europei costituiscono il DNA del continente, oggi mianacciato dal modello UE con la  promozione  dell’omologazione e il livellamento della diversità.

Francesco Susinno

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6 Commenti

  1. Svegliati! Europa!!! In caso contrario preda predestinata di orde subumane di esseri di cui pure il linguaggio e’ tutto un trasudare di sozzura e di lerciume: humma, dhimma, abderrazziz, munazze, etc. Etc.

  2. Giusto così, la speranza non deve morire e i patrioti si devono difendere ed aiutare…..reciprocamente…….servono , oltre al cuore e al coraggio , scienziati, avvocati, economisti, persone preparate ovviamente , che possano opporsi ai deliri sorosiani comunistoidi nei molteplici campi del sapere,dal giornalismo alla politica, dalla scienza alla economia……speriamo di divenire sempre più forti e coesi. In Italia l’emblema di una informazione parziale e delirante sono il gruppo espresso e skypd24 dove , fra predicozzi pseudo ambientalisti ed informazioni menzognere , il nostro paese appare in mano a squadroni della morte nazi fascisti mentre la feccia africana assassina,vedasi Pamela, viene tollerata ed ideologicamente protetta sorvolando di degrado e spaccio……. Scordavo fazio su rai uno , ma , di questa vergogna nazionale già in molti hanno parlato……..

  3. Immigrati a Londra (pardon “europei residenti nella city”) che parlano di “immigrazione incontrollata”. Praticamente un cabaret. Prima nazionale siete impagabili :)))

    • Esatto, incontrollata, il che è diverso dall’essere residenti regolari nella city e iscritti all’AIRE come legge prevede.
      Se volevi dimostrare che sei imbecille, complimenti, missione compiuta.

  4. Se legge i commenti mando un saluto al vecchio amico Davide Olla menzionato nell’articolo, con cui non ci vediamo da oltre vent’anni.
    Roccia

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