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Roma, 23 mag – Sono molte le nazioni africani che, di recente, hanno puntato sull’eolico per coprire il loro fabbisogno di energia. La cosa non deve sorprendere, visto che in ampie zone del continente nero il vento scorre costante anche di notte e, come tutte le fonti rinnovabili, anche l’eolico ha il vantaggio di mettere a riparo chi usa queste fonti dalle oscillazioni dei prezzi del petrolio. Il Senegal, l’Egitto e il Sudafrica sono alcuni degli Stati africani che hanno costruito centrali eoliche. Ad essi si è aggiunta adesso la Tanzania, che ha appena inaugurato il suo primo impianto.

Il parco eolico della Tanzania

Situata nel distretto di Mufindi, nella regione di Iringa, la centrale è composta da tre turbine a vento e, una volta in funzione, fornirà l’equivalente di 2,4 megawatt ad una zona rurale dove la domanda è in costante crescita. L’energia prodotta soddisferà le esigenze di 4.500 abitazioni e imprese situate in 32 villaggi, inclusi grandi consumatori di energia come segherie, compagnie che lavorano il té e altre piccole e medie imprese, mentre l’elettricità in eccesso verrà ceduta alla rete nazionale.
Al momento la zona è servita da una centrale idroelettrica da 4 megawatt. Non solo la nuova centrale eolica fornirà energia aggiuntiva, ma consentirà di coprire i buchi di produzione causati dalla siccità, così da prevenire eventuali black out che danneggerebbero enormemente l’attività delle imprese dell’area.

Partnershio pubblico-privata

Il progetto è stato realizzato da investitori privati che hanno lavorato a stretto contatto con il governo, creando un precedente utile visto che permetterà non solo alla Tanzania ma anche ad altre nazioni africane di progettare e realizzare infrastrutture anche in mancanza di finanziamenti pubblici.
Un altro aspetto del progetto sono le positive ricadute occupazionali: per la costruzione della centrale eolica sono state impiegate 50 persone e alla fine sei persone lavoreranno in maniera permanente.
Giuseppe De Santis

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