Washington, 16 mag –  La governatrice dell’Alabama, Kay Ivey, ha firmato la nuova legge sull’aborto approvata dal congresso dello stato. Approvata da 26 governatori su 31, tutti uomini, si tratta della più restrittiva d’America, in quanto viene proibita l’interruzione di gravidanza anche in caso di stupro o di incesto. “Ho firmato. La legge afferma con forza l’idea che ogni vita è preziosa ed e’ un regalo di Dio”, ha twittato la Ivey. Le donne che violeranno la legge non verranno incriminate penalmente, ma i medici sì, rischiando fino a 99 anni di carcere. Quindi, se una ragazza stuprata (o che subisce un incesto) rimane incinta, sarà costretta a partorire, e se un medico deciderà di aiutarla ad interrompere la gravidanza dovrà fare fronte a un ergastolo. La procedura è consentita solo nei casi in cui ci sia un «serio pericolo» per la sopravvivenza della madre.

L’obiettivo dei conservatori

I pro-choice sono pronti a impugnare il decreto davanti ai giudici dei tribunali, sicuri che quelli di ordine minore annulleranno il decreto, ma proprio a questo puntano i conservatori: sentenza dopo sentenza, arrivare alla Corte Suprema per ridiscutere la Roe vs Wade, ovvero la sentenza del 1973 che legalizzò l’aborto in tutti gli Stati Uniti. Il momento sarebbe particolarmente propizio perché dei 9 giudici che siedono alla Corte, 5 sono conservatori. Dall’inizio del 2018 16 stati su 50 hanno approvato nuove regolamentazioni per rendere più difficile l’accesso all’interruzione di gravidanza, 7 solo dall’inizio dell’anno: Georgia, Mississippi, Arkansas, Kentucky, Utah e Ohio. 
Cristina Gauri

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1 commento

  1. Peccato che quello schifo di italia non sia come il grande ALABAMA! Qui le schifose vogliono distruggere le famiglie e uccidere impunemente. Ci vuole la pena di morte in italia e tutte ste “donne” DENTRO NEL FORNO!

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