Roma, 16 mag – Mentre si consuma l’ennesimo scontro in seno alla maggioranza sul decreto Sicurezza bis (che Matteo Salvini vuole in Cdm lunedì 20), il ministero dell’Interno rende pubblici una serie di dati molto significativi, che in effetti dovrebbero bastare per convincere i 5 Stelle, che invece ostacolano il decreto. Sì, perché i numeri del Viminale danno ragione al leader della Lega: in Italia calano i reati, anche i più gravi come omicidi e violenze sessuali. Determinanti risultano i risparmi sull’accoglienza, reinvestiti in sicurezza.

Toninelli frena: “Prima dl Crescita e Sbloccacantieri”

Il decreto sicurezza bis arriva oggi in preconsiglio dei ministri a Palazzo Chigi. “Conto che nessuno si metta di traverso”, dice Salvini, spiegando che nel pacchetto “ci sono norme per mettere in galera i camorristi, per intercettare gli scafisti, per sequestrare le imbarcazioni che raccolgono in mare gli immigrati non rispettando le indicazioni delle capitanerie e delle organizzazioni internazionali e soprattutto ci sono pene più forti per chi aggredisce le forze dell’ordine. Capisco le polemiche elettorali, ma la lotta ai camorristi e agli scafisti non può più aspettare altre settimane“. Ma il ministro M5S dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli frena: “Abbiamo il decreto Crescita alla Camera e lo Sbloccacantieri al Senato: è evidente che le Camere devono impegnarsi a fare questo. Dopo le elezioni e dopo l’approvazione di questi due decreti fondamentali per il governo valuteremo con serenità, e stando attenti a tutti i livelli del diritto, anche il decreto Sicurezza bis“. E il vicepremier e capo politico del M5S Luigi Di Maio ci mette il carico: “Non vorrei che il dl Sicurezza bis fosse stato concepito per coprire il caso Siri. Non vorrei che questi strumenti fossero utilizzati nella campagna elettorale”.

I numeri del Viminale: omicidi e stupri in calo del 15%

Con il decreto Sicurezza bis, rende noto il Viminale, si individuano nuove misure per potenziare la lotta all’immigrazione clandestina e tutelare le forze dell’ordine. Anche perché le cifre finora sono positive. Sono stati ottenuti notevoli tagli agli sprechi riducendo i costi dell’accoglienza: circa 400 milioni di euro, reinvestiti in un piano straordinario di assunzioni per 8 mila donne e uomini di forze di polizia e Vigili del fuoco. In Italia si registra un calo dei delitti come omicidi, violenze sessuali e tentati omicidi del 15%, ma calcolando tutti i reati in generale la flessione è del 9,2%. A livello regionale, il 9,4% in meno in Campania, l’8,9 in Lombardia, il 9,8 in Piemonte, fino al -14,7% della Basilicata. E un segno meno si registra anche nella presenza di stranieri ospiti delle strutture di accoglienza. Dalle 170 mila presenze al giorno rilevate al 13 maggio 2018 alle 115.894, conteggiate al 13 maggio 2019 (-31,87). Con picchi del -42,6% in Sicilia o del -33,5% in Lombardia, per fare qualche esempio.

Salvini: “Numeri rassicuranti ma non ci accontentiamo”

”Vogliamo fare sempre di più e meglio i numeri sono rassicuranti ma non ci accontentiamo. Abbiamo segnalato agli amministratori locali – sottolinea Salvini – nuovi strumenti, in collaborazione con le prefetture, per aggredire le grandi piazze di spaccio, isolare balordi e sbandati, per effettuare sgomberi. Auspico che i sindaci sappiano utilizzarli al meglio, mentre il piano che rinforzerà tutte le questure d’Italia sarà decisivo per ridurre ulteriormente la criminalità”.

Adolfo Spezzaferro

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