Londra, 14 giu – Il bilancio provvisorio dell’incendio che nella notte è divampato alla Grenfell Tower di Londra è di di almeno 6 morti. 74 i feriti al momento, di cui 20 in modo grave. Ci sono anche dei dispersi. Nell’edificio ci sarebbero ancora persone intrappolate. La polizia ha twittato che il bilancio delle vittime è «destinato ad aumentare nel corso dei prossimi giorni, durante le operazioni di recupero dentro la struttura». Scongiurato, per ora, il rischio di crollo della torre.

L’incendio si è propagato in soli sei minuti, da un piano basso dell’edificio. Le fiamme hanno bruciato tutto senza sosta per oltre 4 ore, nonostante i vigili del fuoco siano intervenuti subito sul posto. all’esterno le fiamme sono state spente, ma dalle finestre esce ancora molto fumo e pare che qualche focolaio sia ancora acceso all’interno degli appartamenti. Probabilmente la causa scatenante è stata un cortocircuito a un frigorifero di uno degli appartamenti. Tra le ipotesi prese in considerazione anche quella di alcuni musulmani che stavano cucinando di notte per il ramadan: l’incendio sarebbe partito da un fornello. Un’altra ipotesi riguarda un possibile incendio della spazzatura, che secondo gli inquilini veniva lasciata ad accumularsi in un passaggio interno.

L’edificio era abitato da almeno 450 persone, anche se non si sa quante fossero davvero. Per lo più si trattava di persone di ceto medio basso, molte delle quali straniere che non potevano permettersi gli esorbitanti affitti del centro. La Grenfell Tower era stata costruita a Nord Kensington, ai margini di una  delle zone più ricche di Londra, ed è uno di quegli esempi di edilizia popolare britannica tipica degli anni Sessanta e Settanta. Nonostante fossero da poco ultimati alcuni lavori di ristrutturazione costati 10 milioni di sterline, le carenze di sicurezza erano pesanti, tanto che un allarme era stato lanciato l’anno scorso da un comitato di cittadini.

Il gruppo di inquilini e redimenti della zona, riuniti in un blog, avevano più volte avvertito del rischio incendi e in rete avevano postato numerosi messaggi sulla pericolosità del grattacielo. In particolare avevano denunciato la presenza di un solo ingresso, e di rivestimenti in plastica considerati pericolosi e infiammabili. Tutti elementi che letti oggi suonano come un oscuro presagio. Nessuno, però, li ha ascoltati, perché i costruttori avevano fatto sapere che l’edificio era stato costruito secondo rigide norme antincendio. Di qui l’invito a non uscire di casa in presenza di incendi.

Questa notte si è scatenato l’inferno. Nel disperato tentativo di fuga molte persone si sono lanciate dalle finestre nel vuoto. Tra questi un bambino lanciato dalla madre dal nono o decimo piano: il piccolo è stato preso al volo da un uomo che si trovava sotto la finestra, che lo ha così tratto in salvo. Un testimone ha riferito che sembrava di essere sulla scena dell’11 settembre a New York. Un trentina di palazzi sono stati evacuati a causa della forte polvere e dei che cadono dalla Grenfell Tower.

 

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