Roma, 27 gen – Basta green pass, anche in Catalogna. La regione nord-est della Spagna revoca ufficialmente l’obbligo del certificato verde – introdotto lo scorso novembre – per entrare in ristoranti, bar e palestre. Motivo? Le autorità catalane hanno valutato attentamente l’utilità del pass, arrivando alla conclusione che è poco efficace nella lotta alla variante Omicron del Covid.

Catalogna, via il green pass: ecco perché

In sostanza, non ha senso mantenere una misura restrittiva che suona essenzialmente come punitiva, ma dal punto di vista sanitario non dà i frutti sperati. “Una parte significativa della popolazione è di nuovo a rischio contagio” a causa della nuova variante del coronavirus, e questo “indipendentemente dallo status vaccinale o dal fatto di aver già contratto il Covid“.

E’ quanto si legge nella nota del governo regionale della Catalogna, diffusa dopo aver sentito il parere del proprio comitato di esperti. “Alla luce di queste considerazioni, l’efficacia della certificazione Covid diminuisce”, si legge ancora nel comunicato delle autorità catalane. Nella Gazzetta Ufficiale della Catalogna è già stata pubblicata la decisione precisa: a partire da domani addio green pass. Ricordiamo inoltre che il certificato verde non è obbligatorio in Spagna a livello nazionale, ma alcune regioni lo hanno introdotto per determinate attività e per accedere ad alcuni luoghi al chiuso.

In Danimarca via tutte le restrizioni

La scelta catalana arriva nello stesso giorno in cui la Danimarca decide di rimuovere tutte le restrizioni anti Covid. “Stasera possiamo iniziare a rilassarci e a ritrovare il sorriso”, ha infatti dichiarato il primo ministro danese Mette Frederiksen. “Perché stasera – oggi – è una giornata storica, una pietra miliare. Siamo qui con una notizia incredibilmente buona: ora possiamo rimuovere le ultime restrizioni da coronavirus in Danimarca”.

Come segnalato ieri su questo giornale, la decisione danese era stata ampiamente annunciata. In una lettera indirizzata ai parlamentari, il ministro della Salute Magnus Heunicke aveva pure precisato che non vi sarà più alcun obbligo di mascherina e che il settore della ristorazione non dovrà più sottostare all’orario ridotto. Allo stesso tempo il governo di Copenaghen ha deciso di eliminare il coronapass (l’equivalente del nostro green pass). Prevista, in caso di tampone positivo, anche una riduzione del periodo di isolamento: non oltre i quattro giorni.

Alessandro Della Guglia

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