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Vienna, 16 dic – Popolari (di destra) e sovranisti alleati: l’hanno già ribattezzata “coalizione turchese-blu” dai colori dei due partiti che, dopo lunghe trattative, hanno trovato l’accordo per formare l’esecutivo che governerà l’Austria per i prossimi cinque anni.



Ci sono voluti due mesi dal voto che lo scorso ottobre aveva incoronato Sebastian Kurz come nuovo premier in pectore. Dalle elezioni non era però uscita una maggioranza: sono così partite le consultazioni tra gli schieramenti che hanno portato ieri all’alleanza tra i popolari dell’Övp e i sovranisti della Fpö di Heinz-Christian Strache. Si ripete dunque quanto già successo nel 2000, quando i popolari formarono un governo insieme sempre alla Fpö allora guidata da Jörg Haider.

Kurz, che ha solo 31 anni, sarà il capo di governo più giovane di tutta Europa e si appresta a guidare un Paese decisamente sbilanciato sulle istanze sovraniste. Già dalla campagna elettorale la Fpö ha infatti dettato l’agenda politica dell’Austria, in special modo per quanto riguarda il problema dell’immigrazione. Tema che è stato anche al centro delle trattative, al termine delle quali il partito (che dovrebbe ottenere cinque ministeri, fra i quali quello degli Interni) ha strappato, oltre alla promessa di ridurre il carico fiscale, l’impegno a rafforzare i controlli ai confini per bloccare l’arrivo di clandestini.

Nicola Mattei

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6 Commenti

  1. Grazie infinite al Primato per la gradita notizia, quasi sottaciuta dai pennivendoli servi della sinistra ipocrita, ovviamente tutti coloro che saranno espulsi dall’Austria troveranno sontuosa ospitalità in Italia, pagati , curati e resi ben pasciuti dal povero popolo italico che paga fior di tasse per mantenere tali signori….

  2. i sovranisti ?propongono politiche liberali e neocapitaliste ma voltastomaco,ragazzi ma state scherzando?non basta soltanto la politica anti-immigrati,questi propongonoestensione dell’orario massimo di lavoro quotidiano da 10 a 12 ore e aumento dell’eta’ pensionabile.

  3. Bene. Ma non avevo dubbi sugli eredi del vecchio e caro Impero Austro-Ungarico. Sia in politica estera, e sia in materia economica, mi piace il nuovo corso “giallo-nero”: né immigrazionismo, né assistenzialismo.

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