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Bruxelles, 19 lug – Ancora non si è insediata e già “attenziona” il governo verdegiallo: “La Commissione che presiederò monitorerà molto da vicino la situazione in Italia con l’obiettivo di riuscire a investire per stimolare la crescita senza contravvenire alle regole esistenti“. Così la neo eletta presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. Ricordando poi la flessibilità concessa dal 2015 al Paese, la von der Leyen ha assicurato: “Cercherò sempre un approccio aperto e costruttivo con l’Italia”. La tedesca, che è stata eletta per il rotto della cuffia grazie al voto del M5S (mentre la Lega ha votato contro), che ha già sbandierato che sarà una dura avversaria dei sovranisti, appare perfettamente in linea con chi da Bruxelles finora ha puntato il dito contro la nostra gestione dei conti pubblici.

Commissario alla Lega? La von der Leyen mette già le mani avanti

Sulla possibilità che l’Italia proponga un commissario della Lega, Von der Leyen ha ricordato “il diritto di ciascuno Stato membro a proporre i propri commissari”, così come “il diritto del presidente a chiedere altri nomi qualora se ne ravvisino delle buone ragioni“. “Per iniziare bene – ha spiegato il presidente in un’intervista concessa ai maggiori quotidiani europei – è importante che io non dia delle condizioni. L’unica cosa essenziale è che nel collegio ci siano tante donne quanti sono gli uomini“.

“Salvare vite in mare è un obbligo, ma si cambi il sistema di Dublino”

“Salvare vite umane in mare è un obbligo. Ma la richiesta italiana di una riforma del sistema disfunzionale di Dublino è giusta“, ha sostenuto la von der Leyen. “E’ un obbligo per tutti gli esseri umani quello di salvare chi rischia di annegare. Ciò che vuole l’Italia, principalmente, è una riforma del sistema disfunzionale di Dublino. E devo ammettere che mi meraviglia come un accordo così sbagliato possa essere stato firmato. Inoltre posso capire che i Paesi che sono ai confini esterni della Ue non vogliano essere lasciati soli ad affrontare la sfida dell’immigrazione. Devono avere la nostra solidarietà“, ha proseguito. La van der Leyen più in generale sembra voler superare le logiche contrapposte che finora hanno impedito di trovare una soluzione pienamente condivisa sul fronte immigrazione. “Gli ultimi anni ci hanno insegnato come non mai che le risposte semplici non ci portano da nessuna parte. Si sente dire solo ‘chiudete le frontiere e l’immigrazione cesserà’ o ‘dobbiamo salvare chiunque nel Mediterraneo e basta’. L’immigrazione non sparirà e ci sono limiti a quanta immigrazione possiamo assorbire“, ha sottolineato.

Adolfo Spezzaferro

5 Commenti

  1. “L’unica cosa essenziale è che nel collegio ci siano tante donne quanti sono gli uomini“.
    Solo per un inizio come questo , meriterebbe già una mozione di censura!! LaV on derLeven Si è rivelata già qello che è. e da chi è appoggiata…..

  2. Ricordiamoci che le quote rosa , non vogliono aiutare le donne , ma le lobby femministe….e quell’ idiota di Conte ha ancora detto …”Voglio una donna in commissione”…. Bene eccotela la femminista di turno che dice:
    “L’unica cosa essenziale è che nel collegio ci siano tante donne quanti sono gli uomini“.
    Io lavoro con molte donne e non ne ho mai trovato una che sia a favore delle quote rosa. Le sostenitrici e purtroppo anche i sostenitori li troviamo in maniera trasversale soltanto nei governi e nei parlamenti nazionali ed europeo e nella magistratura. Chi sà come mai ?
    Spero che ciò sia un invito a rifletteresu come vanno le cose e su chi ci mettiamo in seno!

  3. vicino ,vicino vieni ancora + vicino , a distanza di manganello !!!!
    Ma chi governa sto puttanaio , andate in giro per l’Europa ! e ditemi CHI può insegnare all’ITALIA !!!!
    non i francesi , non i tedeschi ….. gli altri poi ….

  4. A straniera, che vuoi monitorà?? Fatti li cavoli e monitora al massimo il tuo vicino di casa.Fuori subito dall’ Europa delle banche private e banche centrali tutte private che creano denaro a costo zero ed esentasse ed in cambio di un po’ di credito ordinano ai governi cosa fare, in particolare di affamare il popolo per arricchire le oligarchie occulte e spesso massoniche.

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