Roma, 19 lug – Giancarlo Giorgetti è salito al Quirinale per annunciare al presidente della Repubblica Sergio Mattarella la sua rinuncia definitiva alla candidatura per far parte della Commissione europea. Tornano così a salire le quotazioni del ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno e del titolare della Farnesina Enzo Moavero, che ha scortato il ministro degli Affari europei Lorenzo Fontana a Bruxelles, nella sua prima partecipazione ad un Consiglio Affari generali. Ma la decisione del sottosegretario leghista arriva in un momento in cui le possibilità che la Lega “piazzi” un commissario Ue si sono molto ridotte.

Von der Leyen mette in guardia la Lega

Sì, perché la neo presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, non è stata votata dagli europarlamentari leghisti e anzi è stata eletta proprio grazie ai voti del M5S. In merito alla nomina dei commissari la von der Leyen è stata molto chiara: “Ogni Stato membro ha diritto a proporre i propri commissari”, come “il presidente ha quello di chiedere altri nomi qualora se ne ravvisino buone ragioni“, ha detto la tedesca mettendo in guardia rispetto alla (remota, a questo punto) possibilità di un commissario leghista.

Salvini: “Capisco Giorgetti”


Se qualcuno pensava che la Lega andasse con Merkel e Macron per portare a casa una poltrona ha sbagliato a capire. Capisco Giorgetti che non voleva essere messo in mezzo a questo scambio di voti, a cui la Lega non ci sta. L’importante – ha aggiunto – è che ci sia un commissario che faccia l’interesse degli italiani“, così il vicepremier e leader del Carroccio Matteo Salvini commenta la rinuncia del sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

Adolfo Spezzaferro

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