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Beirut, 5 ago – Le macerie, a Beirut, fumano ancora, e la conta di morti e feriti è purtroppo destinata a salire. In tutto questo, però, non sono ancora state chiarite le cause che hanno provocato la drammatica esplosione che ha devastato la capitale del Libano. Ad ogni modo, una volta trascorse alcune ore dalla tragedia, il partito-milizia libanese Hezbollah è intervenuto per portare conforto alla popolazione martoriata: «Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze al popolo libanese per questa tragedia nazionale. Noi siamo pronti a mettere tutte le nostre competenze a disposizione del nostro popolo», si può leggere in una nota.

La nota di Hezbollah

«Questa tragica catastrofe e la sua devastazione senza precedenti – prosegue il comunicato dell’organizzazione sciita – avrà gravi conseguenze a vari livelli e richiederà, a tutti i libanesi e a tutte le forze politiche, la solidarietà, l’unità e l’azione comune per superare gli effetti di questo crudele calvario». E ancora: «Esprimiamo la nostra massima vicinanza all’onorevole popolo libanese, nonché alle famiglie dei feriti e dei martiri». La nota di Hezbollah prosegue poi con i ringraziamenti per il personale medico e infermieristico, le organizzazioni umanitarie presenti a Beirut, la protezione civile e i vigili del fuoco per i loro grandi sforzi nelle operazioni di salvataggio, assistenza e pronto soccorso.

Alla ricerca dei colpevoli

Oltre alla comunicazione ufficiale, tuttavia, alcune fonti di Hezbollah citate dall’Adnkronos parlano dell’esplosione come di un sabotaggio perpetrato dallo Stato di Israele. Subito dopo la tragedia, però, Israele aveva subito negato ogni coinvolgimento, e aveva addirittura offerto al Libano aiuti umanitari e assistenza medica. Il ministro degli Esteri israeliano Gabi Ashkenazi ha commentato l’accaduto specificando che la causa dell’esplosione sarebbe accidentale: «Stiamo seguendo gli sviluppi di queste ore in Libano. Non capisco perché mettiate in dubbio che si sia trattato di un incidente come hanno dichiarato le fonti ufficiali», ha dichiarato all’emittente Channel 12. A prescindere da tutto, però, il primo ministro libanese Hassan Diab ha già affermato in diretta tv che «questa catastrofe non passerà senza colpevoli, i responsabili pagheranno un prezzo».

Gabriele Costa

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