Bruxelles, 6 dic – Non accennano a placarsi le polemiche sul Global Compact. In tutta Europa, infatti, molti cittadini si sono mobilitati con proteste di piazza e petizioni online per indurre i propri governi a non firmare il patto Onu sull’immigrazione. Alla lista degli Stati che si sono già sfilati dall’accordo potrebbe aggiungersi presto anche il Belgio. O meglio, l’esecutivo di Bruxelles rischia seriamente di cadere sulla firma del patto. L’Alleanza neo-fiamminga (Nva), il socio di maggioranza della larga coalizione di governo (composta da quattro forze politiche), in effetti, si è detta pronta boicottare il Global Compact, entrando in rotta di collisione con gli alleati di governo.

Il premier belga Charles Michel, di fronte all’offensiva della Nva, ha dunque deciso di portare la questione in Parlamento. L’intransigenza del partito fiammingo ha notevolmente rimescolato le carte: se il Belgio aveva garantito la sua adesione al patto, ora la posizione della Nva sta creando più di qualche imbarazzo alle forze globaliste di Bruxelles. Ma come si spiega questo oltranzismo del partito neo-fiammingo, pronto addirittura a far cadere il governo pur di evitare la firma del Global Compact? Ebbene, in buona parte pesano le pressioni esercitate dal Vlaams Belang, il movimento etnonazionalista belga che attualmente occupa tre seggi in Parlamento e che, in caso di firma del patto, potrebbe drenare numerosi consensi alla Nva.

E in Italia che cosa sta succedendo? Matteo Salvini, dopo settimane di silenzio, è riuscito a impedire che il premier Conte volasse a Marrakech il prossimo 10 dicembre per firmare il Global Compact. Ma si è trattato esclusivamente di un rinvio: la decisione è stata solo rimessa al Parlamento. Dove una parte consistente dei Cinque Stelle, che non gradisce il ruolo egemonico del leader della Lega, potrebbe votare per l’adesione al patto. Roberto Fico ad esempio, uno degli alfieri della fronda anti-Di Maio, si è già detto più che favorevole alla firma dell’accordo. E lo stesso presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in un’intervista al Fatto quotidiano, ha affermato che rimarrebbe molto deluso se il Global Compact non passasse. Insomma, non tira una buona aria tra le fila della maggioranza e, pertanto, si annuncia un braccio di ferro tra Lega e M5S. In Belgio sono pronti a far cadere il governo. E Salvini, lo è?

Valerio Benedetti

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