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Berlino, 22 dic – “Le mani della Merkel sono macchiate del sangue del suo popolo”. E’ questo il messaggio che ha animato la protesta di fronte alla Cancelleria tedesca. Circa 300 nazionalisti hanno manifestato contro Angela Merkel e le politiche di accoglienza del governo di Berlino. Dall’altra parte qualche decina di antifascisti a contromanifestare con i soliti slogan: “Benvenuti rifugiati”, “siamo tutti antifascisti”, “no al razzismo”. Nessuno scontro, ma tante grida e un’accusa chiara a chi si ostina a difendere le porte aperte: “Traditori del popolo”.

La manifestazione contro la cancelliera tedesca è stata indetta da Bagida, la versione berlinese del movimento Pegida, e il partito Afd. E proprio uno striscione di quest’ultima compagine recitava a chiare lettere: “Merkel deve anarsene”. In piazza sono scesi anche alcuni tra i principali rappresentanti del partito, il vicepresidente Alexander Gauland e Björn Höcke, numero uno in Turingia e considerato particolarmente vicino alle posizioni della destra radicale tedesca.Una protesta scattata non appena saputo che l’attentatore che ha provocato la strage ai mercati di Natale di Berlino è un immigrato tunisino. Da tempo la Merkel vorrebbe dichiarare la Tunisia uno “dei Paesi di origine sicuri” dai quali accogliere nuovi immigrati. Nella mozione presentata a inizio dicembre dalla Cdu, il partito della cancelliera, si legge: “chiediamo alla Spd e ai Verdi di approvare la classificazione di Algeria, Marocco e Tunisia come Paesi sicuri, così da poter ridurre l’immigrazione da questi Stati”.

Il concetto sarebbe: essendo Paesi sicuri non potranno essere accolte richieste di asilo dai loro cittadini. Il risultato è far passare invece i tunisini, gli algerini e i marocchini come immigrati regolari. Oppure, come nel caso dell’attentatore di Berlino, perdersi nella burocrazia che ne blocca l’espulsione immediata in caso di reati commessi da questi immigrati o evidenti legami con il jihadismo.Per qualcuno, i soliti antifascisti di tutta Europa uniti, in ogni caso vanno accolti tutti i “migranti”. Ma il popolo tedesco sembra sempre più stanco di questa retorica vuota e al contempo, decisamente nefasta.

Eugenio Palazzini

2 Commenti

  1. Il problema non è dei “Paesi di origine sicuri”, ma bensì dei “Paesi di religione pacifica” e quando se ne accorgeranno (fosse anche subito) sarà sempre troppo tardi!

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