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Brasilia, 23 ott – Bolsonaro “forte e chiaro”.  Il candidato alla presidenza del Brasile, in vantaggio nei sondaggi (ad oggi con 18 punti di vantaggio sullo sfidante Fernando Haddad), non le manda certo a dire.
A margine di un comizio “virtuale” (collegamento video dalla sua casa di Rio), ad una gremita folla a San Paolo, Jair Bolsonaro attacca come mai prima d’ora i suoi diretti concorrenti: “Questi fuorilegge rossi saranno banditi dalla nostra patria. Sarà una pulizia che non si è mai vista nella storia del Brasile. Siamo la maggioranza”. Non sono mancate parole al vetriolo per l’ex presidente Lula: “Che resti a marcire in prigione!” il suo augurio. Inevitabile la reazione di una sinistra già colpita e affondata.
Bolsonaro, ai brasiliani piace. Ed ogni occasione è buona per confermare questo umore imperante. “Siamo la maggioranza. Siamo il vero Brasile. Insieme a questo popolo brasiliano costruiremo una nuova nazione”, ha poi aggiunto. Haddad sente sotto ai propri piedi un terreno sempre più cedevole. Al punto da appellarsi alla solita “deriva autoritaria” che teme possa travolgere il Brasile: “Bolsonaro ha minacciato la sopravvivenza dei suoi avversari”. Addirittura! A quanto pare, anche nel lontano Brasile, le argomentazioni della sinistra si limitano a capricci da “Enfant terrible”. Al 28 ottobre e al voto dei brasiliani, l’ardua sentenza: lo scenario è più chiaro che mai.
Chiara Soldani

2 Commenti

  1. un “macri”(ultraliberale) brasiliano in mimetica?
    ho paura che usi la sacrosanta richiesta interna di sicurezza e pulizia per poi finire a regalar a mercati, yankee ecc. il proprio paese.
    mah… straremo a vedere…

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