Londra, 3 sett – Colpo di scena nel Parlamento inglese e duro affondo contro il premier Boris Johnson. Il deputato conservatore Philip Lee abbandona il gruppo parlamentare dei Tories e si unisce ai Liberal democratici e adesso Johnson ha perso la sua preziosa maggioranza in vista della Brexit.

Dissidi interni

Il deputato Lee dissente fortemente nei confronti della strategia del governo Johnson per quanto concerne la Brexit. Era, col governo in minoranza, si aprono nuove prospettive sul voto di stasera: oggi, infatti, la Camera dei Comuni dovrà votare su una proposta di legge portata avanti dalla laburista Hillary Benn. La proposta vorrebbe impedire la cosiddetta “no deal Brexit”. Molti deputati conservatori, in rotta con Johnson, sono contrari all’uscita dall’Unione Europea senza un accordo e potrebbero votare a favore.

Il rischio di nuove elezioni

La  mossa di Johnson di “congelare” il parlamento britannico, sospendendo i lavori dal 9 settembre fino al 14 ottobre adesso non vale più a molti. E la mozione proposta dai laburisti sulla Brexit potrebbe trasformarsi in una sonora sconfitta. Secondo alcune previsioni, non è possibile escludere nemmeno nuove elezioni per la Gran Bretagna. E nuove elezioni potrebbero significare nuove dinamiche: quindi anche una maggioranza favorevole al remain.  Se oggi passasse la proposta laburista, infatti, il primo ministro potrebbe indire nuove elezioni proprio in corrispondenza del 14 ottobre, il giorno “fatidico” della ripresa dei lavori del Parlamento.

Ilaria Paoletti

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