Parigi, 22 mar – La mitica Brigitte Bardot in arte Bb è finita nel mirino della giustizia francese per alcune dichiarazioni che la diva, che oggi ha ottantaquattro anni, ha avanzato nei confronti della popolazione di colore di Réunion, isola situata a est del Madagascar.

Sacrifici animali

Il paradiso naturalistico che si trova nell’oceano Indiano è in maggior misura popolato da individui di etnia africana e dravidica. Brigitte aveva criticato aspramente gli abitanti di Réunion accusandoli di violenze nei confronti degli animali della fauna locale. La Bardot aveva accesamente preso di mira i rituali, di religione induista, celebrati dagli abitanti originari del subcontinente. Il sacrificio di diversi tipi di animali come capre, cani, gatti per mezzo di sgozzamento o decapitazione non è infatti infrequente tra questa popolazione.

“Sadici selvaggi”

Brigitte, da sempre fervente animalista, ha espresso tutta la sua indignazione indirizzando una lettera di protesta alle legittime istituzioni di Réunion: in questa nota descrive gli abitanti della località francese oltremare come dei “sadici selvaggi”. Ed ancora, secondo le sue parole, i sacrifici religiosi organizzate da tali etnie ormai stabilite nel territorio dell’isola sarebbero “demoniache” perché contrassegnate da violenza  e inutile “sadismo” verso gli animali.

Incitamento all’odio razziale

Amaury de Saint-Quentin, prefetto della Réunion,  non appena letta la missiva ha immediatamente deferito la Bardot ai tribunali dell’isola. L’accusa? Incitamento all’odio razziale. Bb già  in passato era stata al centro delle polemiche per dichiarazioni che vennero definite “razziste” ai danni di ebrei e musulmani: questa volta le sue parole sono state infatti dal funzionario governativo bollate come “deliranti” e “pericolose per l’ordine pubblico”. E’ stato quindi  aperto un fascicolo nei riguardi dell’attrice simbolo della Francia (da sempre portatrice sana di opinioni “scorrette e  sodale di Marine Le Pen).

Ma BB non molla

Brigitte non si è lasciata impressionare dalle misure prese dal governatore e afferma, invece, che continuerà a denunciare ogni comportamento violento o inutile atto di sacrificio inflitto  agli animali. Annick Girardin, ministro per i Territori d’oltremare,  è intervenuto commentando il procedimento penale  a carico della Bardot e sostenendo che il comportamento dell’attrice sarebbe “inqualificabile” e “vergognoso”. Nel corto circuito buonista, quindi, se una personalità di simpatie “sovraniste” definisce il sacrificio animale una barbarie è razzismo: chissà di cosa sarebbe stato accusata un’isterica vegana che avesse fatto la stessa cosal? Probabilmente, di troppa sensibilità….

Ilaria Paoletti

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