Il Primato Nazionale mensile in edicola

Schermata 2015-07-11 alle 09.29.48Roma, 11 lug – Un attacco contro l’Italia? Difficile dirlo, in assenza di rivendicazioni esplicite, ma certo l’ordigno che ha colpito il consolato italiano al Cairo solleva qualche timore, anche se l’edificio era chiuso al momento dell’esplosione.
Ci sono comunque stati un morto e alcuni feriti tra passanti e poliziotti di guardia.
L’esplosione (verificatasi alle 6.30) sarebbe stata causata da una bomba piazzata sotto un’auto e parcheggiata a lato del consolato. L’ordigno ha distrutto una parte della facciata su Al-Galaa Street e fatto crollare l’ala di sinistra.
Lo scoppio ha distrutto le tubature dell’acqua allagando la zona, una via molto trafficata che collega piazza Ramses con il centro della capitale egiziana.
Fonti del ministero degli Esteri rendono noto che l’Unità di crisi si è subito attivata e il personale diplomatico italiano al Cairo, in contatto con le autorità locali, si è prontamente recato sul luogo dell’esplosione per verificare direttamente la situazione.
I feriti sarebbero cinque: secondo il portavoce del ministero della Sanità, Hosam Abdelgafar, tre sono componenti di una stessa famiglia. Il ministero dell’Interno conferma che altri due feriti sono poliziotti. Ora sono tutti ricoverati in ospedale con contusioni e bruciature.
“Bomba al nostro Consolato al Cairo. Non risultano vittime italiane. Vicini alle persone colpite e al personale. Italia non si fa intimidire“, è stato il primo commento, via Twitter, del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta