Sudan disastro aereo
Le prime immagini del disastro

Juba, 4 nov – A pochi giorni dalla tragedia del velivolo di linea esploso in volo in Egitto, un altro aereo, questa volta un cargo di fabbricazione russa precipita poco dopo il decollo dall’aeroporto di Juba, capitale del Sudan meridionale.

Il bilancio ancora parziale è di 41 morti tra passeggeri e persone al suolo, compresi 5 membri dell’equipaggio di nazionalità russa.
Le notizie sono ancora frammentarie ma pare che vi siano due sopravvissuti di cui un bambino come riportato dalla Reuters.

Lo schianto è avvenuto subito dopo il decollo, a circa 800 metri dall’aeroporto mentre la zona era colpita da fitte piogge lungo le rive del Nilo Bianco; come riferisce la radio locale in un tweet i piani di coda e parte della fusoliera sono stati trovati nella vegetazione poco distante.

Non si conoscono ancora le cause del disastro ma il portavoce della missione diplomatica russa in Uganda, Radmir Gainanov, attualmente in contatto con le autorità sudanesi, riferisce che “Stiamo cercando di chiarire i dettagli”.

L’aeroporto di Juba è il principale della regione e viene regolarmente utilizzato dalle compagnie aeree civili e dall’aviazione militare impegnata nella guerra civile che sconvolge la regione dal dicembre del 2013, quando il presidente Salva Kiir accusò il suo vice Riek Machar di aver cercato di organizzare un colpo di stato. I combattimenti sono continuati nonostante il cessate il fuoco dell’agosto scorso ma sono rimasti lontani dalla regione dove è avvenuto l’incidente.

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