Roma, 28 nov – In attesa che l’Italia, o meglio il governo gialloverde, decida che cosa vuol fare da grande sul Global Compact, il patto Onu sull’immigrazione, non sarà male scorrere la lista degli Stati che si sono già sfilati. L’accordo – com’è noto – sarà ratificato il 10 e 11 dicembre al summit delle Nazioni Unite che si terrà a Marrakech, in Marocco. Ebbene, per ora hanno annunciato che non firmeranno il Global Compact, e anzi lo boicotteranno, 12 Paesi: Stati Uniti, Australia, Svizzera, Israele, Ungheria, Austria, Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Croazia, Bulgaria ed Estonia. In sostanza, Trump, Orbán, tutto il gruppo Visegrad, ma anche la pacifica Svizzera, non ne vogliono sapere.

Oltre a quelli sicuri, però, ci sono anche altre nazioni che stanno discutendo sull’opportunità di volare a Marrakech. Per esempio il Belgio che, pur non avendo preso una decisione definitiva, si è tuttavia espresso in maniera molto critica sul Global Compact. C’è poi la situazione caotica della Svezia: ancora senza un governo e oppressa da un’immigrazione illegale di massa, Stoccolma firmerebbe solo se le redini dell’esecutivo venissero prese dai socialdemocratici. Anche in Norvegia regna l’incertezza: i tre partiti conservatori del governo non hanno ancora sposato una linea comune; ma uno di questi, il Partito del Progresso (che alcuni definiscono come «populista di destra»), ad ottobre aveva annunciato la sua netta contrarietà alla firma. Stessa situazione in Danimarca: il Partito popolare è deciso a non ratificare il Global Compact ed è pronto a fare pressioni sul governo di minoranza che sostiene, il quale non ha ancora preso una decisione definitiva.


Fuori dai confini dell’Unione europea, dovrebbero opporre il loro rifiuto anche Cina, Giappone e Corea del Sud, ossia nazioni che hanno da sempre avversato l’immigrazione illegale. Tuttavia, anche tenendo conto della tipica strategia diplomatica dei Paesi asiatici (pochissime parole, tantissima sostanza), non sono ancora state rilasciate dichiarazioni ufficiali. Insomma, già molte nazioni – tra cui la superpotenza americana – non firmeranno il Global Compact. Anche perché nessuno è obbligato a farlo. Neanche l’Italia. A buon intenditor…

Valerio Benedetti

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