israele 3Tel Aviv, 30 gen – Mentre la situazione al confine con il Libano si fa sempre più calda a causa degli scontri con Hezbollah, Israele non si dà certo per vinto e anzi rilancia: lo stato ebraico costruirà infatti 430 nuove abitazioni per i coloni nella Cisgiordania occupata, secondo quanto riferisce un’ong israeliana.

Le autorità israeliane hanno pubblicato questa mattina la gara d’appalto per l’estensione delle colonie già esistenti in quattro località della Cisgiordania occupata, ha spiegato Daniel Seidemann, responsabile dell’osservatorio anti-colonizzazione Terrestrial Jerusalem. “Si aprono le chiuse della colonizzazzione”, ha commentato l’attivista, preoccupato che le esigenze della campagna elettorale per le elezioni anticipate del 17 marzo aggravino ulteriormente la situazione.

Dati palestinesi diffusi da InfoPal rivelano che la scorsa settimana, in Cisgiordania, le forze di occupazione hanno arrestato 118 palestinesi, evidenziando un’escalation di sequestri. In data 25 gennaio, il sito web “Amama” ha dichiarato infatti che le forze di occupazione hanno eseguito 118 arresti, di cui 7 a Jenin, 4 a Tulkarem, 7 a Qalqiliyya, 17 a Nablus, 9 a Ramallah, 26 a Gerusalemme, 4 a Betlemme e 44 a Hebron.

Il sito ha osservato che molti degli arrestati sono prigionieri rilasciati, cui si aggiungono diversi ragazzi e due donne di Gerusalemme. Tra gli arrestati figurano anche due giornalisti: il corrispondente del canale televisivo al-Aqsa Ala’ al-Titi di Hebron e il giornalista Mujahid Bini Muflah di Ramallah.

Giuliano Lebelli

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