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Londra, 6 apr – Il premier britannico Boris Johnson è stato ricoverato in ospedale “per esami”, 10 giorni dopo essere risultato positivo al coronavirus e quindi essere rimasto in auto-isolamento. E’ il primo leader mondiale a essere ricoverato per Covid-19. Johnson non ha superato in questi giorni i sintomi, continuando a manifestare febbre alta e tosse. “Su consiglio del suo medico, il primo ministro è entrato stasera in ospedale per sottoporsi a esami”, ha annunciato ieri una portavoce di Downing Street. “Questa – ha assicurato – è una misura precauzionale poiché il primo ministro continua ad avere sintomi persistenti da coronavirus 10 giorni dopo essere stato testato positivo”. Johnson, ha aggiunto la portavoce, “ringrazia il personale dell’Nhs (il servizio sanitario nazionale britannico, ndr) per l’incredibile duro lavoro che sta svolgendo e sollecita la popolazione a continuare a seguire la raccomandazione del governo di stare in casa, proteggere l’Nhs e salvare vite“. Anche la fidanzata e futura moglie di Johnson, Carrie Symonds, incinta al sesto mese, ieri su Twitter ha scritto di aver avuto sintomi da coronavirus per una settimana ma ha spiegato: “Non ho bisogno di fare il test. Ora sto bene”.

Trump: “Gli americani pregano per lui”

Tra i primi a esprimere vicinanza al primo ministro britannico, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha ricordato la sua amicizia con Johnson (“è un grande leader, un grande gentiluomo”) in un momento in cui “è impegnato nella sua battaglia contro il virus”. “Tutti gli americani pregano per lui, sono fiducioso che si riprenderà, è una persona forte“. Circa le condizioni di salute del premier, l’agenzia russa Ria Novosti ha riferito che gli è stato messo un ventilatore per la respirazione, citando “una fonte del servizio sanitario nazionale”. Ma la notizia non trova riscontro sulla stampa britannica. E oggi – come da regolamento – sarà il ministro degli Esteri Dominic Raab a presiedere la riunione dell’esecutivo, alle 9 di mattina (le 10 in Italia).

Il discorso alla nazione della regina Elisabetta

Mentre il premier veniva ricoverato, la regina Elisabetta ha fatto un discorso alla nazione – trasmesso anche nei Paesi del Commonwealth – in cui ha incoraggiato i suoi sudditi di fronte all’emergenza coronavirus. “Siamo in un momento che so essere sempre più difficile per la vita del nostro Paese, un momento di sconvolgimento, che ha portato dolore ad alcuni, difficoltà economiche a molti e a enormi cambiamenti nella vita di tutti”, ha detto la regina all’inizio del suo storico discorso, il quarto in 68 anni di regno. Elisabetta ha ringraziato “chi resta a casa” e, facendo così, “aiuta a proteggere le persone fragili e a risparmiare a molte famiglie il dolore già sofferto da quelli che hanno perso i loro cari”. “Stiamo affrontando insieme questa malattia e voglio assicurarvi che, se resteremo uniti e determinati, vinceremo noi“, ha assicurato. “In questo momento ci troviamo insieme a tutte le nazioni nel mondo in questa sfida comune, usando i grandi progressi della scienza e la nostra compassione: avremo successo e questo successo appartiene a ognuno di noi”, ha detto. Nel Regno Unito i contagi sono oltre 48 mila e le vittime quasi 5 mila, con un incremento dei decessi. Il picco dell’epidemia secondo gli esperti britannici dovrebbe essere raggiunto tra 7-10 giorni.

“Grazie a chi è in prima linea nel servizio sanitario nazionale”

Grazie a tutti quelli nel servizio sanitario nazionale che sono in prima linea” nella lotta al coronavirus e che “altruisticamente continuano ogni giorno a lavorare fuori di casa per sostenere tutti noi”. “Sono sicura – ha affermato la regina, rivolgendo il suo ringraziamento agli operatori sanitari – che la nazione si unisce a me nell’assicurarvi che quello che fate viene apprezzato e che ogni ora del vostro duro lavoro ci avvicina sempre di più al ritorno a tempi più normali“.

“Torneranno giorni migliori”

“Quelli che verranno dopo di noi – ha dichiarato – potranno dire che i britannici di questa generazione sono stati forti come ogni altra. Negli anni a venire ognuno sarà in grado di essere orgoglioso per come ha risposto a questa sfida“. La regina ha sottolineato che i britannici hanno reagito all’emergenza con “le doti di auto-disciplina e tranquilla risolutezza condita di buon umore che ancora caratterizzano questo Paese”. “Torneranno giorni migliori. Saremo di nuovo con i nostri amici, saremo di nuovo con le nostre famiglie, ci incontreremo di nuovo“, ha concluso la sovrana 93enne nel suo discorso di circa 4 minuti registrato al castello di Windsor in circostanze eccezionali – con un solo cameraman ammesso alla presenza della regina – e mandato in onda in tv ieri sera.

Adolfo Spezzaferro

3 Commenti

  1. credo che si possa facilmente dedurre dall’alto numero di VIP contagiati,che sono per definizione un campione davvero esiguo dell’intera popolazione,che questo virus debba aver raggiunto decine di milioni di persone,altrimenti non vi è altra spiegazione che non sia la sfiga,a cui credo molto poco.

    è un pò come trovare il biglietto vincente di una lotteria; se compri un paio di biglietti è davvero molto difficile trovare quello vincente,se be compri il 40% di quelli emessi,la possibilitò di intercettarlo diventa davvero possibile.

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