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Roma, 18 ago – Tutta colpa del governo federale “incompetente e non funzionante” che “non è stato capace di combattere il virus”. Anzi, a dirla tutta “neppure lo ha visto arrivare”. E così “il virus europeo ha infettato il nordest (degli Usa, ndr) mentre la Casa Bianca era ancora fissata sulla Cina“. E’ quanto dichiarato da Andrew Cuomo, governatore democratico dello Stato di New York, durante un videocollegamento con la convention del Partito Democratico a Milwaukee. Sì, avete letto bene, uno dei più noti esponenti dem degli Stati Uniti ha parlato di coronavirus “europeo” e lo ha fatto attaccando direttamente Donald Trump che lo aveva definito un “influenza kung” alludendo alla provenienza cinese del Covid.

Idiozie a casaccio

A ben vedere, per quanto sia superfluo specificare che un virus sia di per sé privo di cittadinanza, almeno il presidente americano ne aveva azzeccato l’origine. Il governatore di New York al terzo mandato consecutivo, dunque non propriamente un novellino della politica, ritiene invece che il Covid sia made in Europe. Ah, ma quanto sono correct questi democratici, loro sì che non sparano becere accuse e centrano sempre il punto. Quanto sono saggi ed equilibrati. E dire che l’intervento di Cuomo doveva essere un endorsement a Joe Biden, prodotto da uno dei tanti volti democratici che d’un tratto si uniscono per la volata del candidato del proprio partito contro l’arcinemico Trump.

Abbiamo bisogno di un leader buono come il nostro popolo, un leader che possa unificare, non dividere“, ha dichiarato il governatore di New York in preda alla solita retorica politicamente corretta.”La nostra nazione è in crisi, e per molti versi il Covid è solo una metafora”, ha detto Cuomo. “Un virus attacca quando il corpo è debole e quando non può difendersi. In questi ultimi anni, il corpo politico americano si è indebolito, le divisioni sono aumentate. Quei problemi non sono iniziati con l’ascesa del presidente Trump, ma si sono aggravati durante il suo mandato”. Già, invece altrove grazie a governi “buoni” il virus ha girato alla larga, proiettandosi direttamente negli States.

Eugenio Palazzini

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