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Roma, 26 feb – Heinsberg è un’amena cittadina tedesca del Nordreno-Vestfalia. Si trova al confine con i Paesi Bassi e fino a poche ore fa era pressoché sconosciuta a livello internazionale. Oggi però, suo malgrado, è balzata agli onori della cronaca perché è stato attestato un caso di Coronavirus. Si tratta di un uomo di 40 anni, isolato e ricoverato in ospedale in gravi condizioni. Le autorità locali hanno così deciso di chiudere scuole e uffici della cittadina, temendo la diffusione del contagio. A ben vedere non sembra un’eccessiva precauzione, visto che nello stesso Lander tedesco una maestra di asilo di 46 anni che fino allo scorso venerdì ha prestato servizio, è risultata positiva al test virus cinese. La donna è la moglie di un altro contagiato, ricoverato in gravi condizioni in ospedale. La maestra e tutti i i bambini dell’asilo in cui lavora, nonché le rispettive famiglie, si trovano adesso in quarantena.

Germania, 18 casi ma niente controlli in aeroporto

In Germania c’è dunque un focolaio che preoccupa il governo, perché al momento non è chiaro chi sia il paziente zero. I casi registrati in tutto il territorio nazionale dalle autorità di Berlino sono saliti nella giornata di oggi 18 e un altro uomo, di 40 anni, è risultato positivo al Coronavirus nella città di Erkelenz, anch’essa vicino al confine olandese. Intanto la Croce Rossa tedesca, ha fatto sapere che le persone che hanno recentemente viaggiato in aree con trasmissione locale del virus, comprese alcune regioni del Nord Italia, non potranno donare sangue per un mese.

In ogni caso il ministero della Salute tedesco sta puntando in generale su una linea “morbida” e negli aeroporti non ha imposto controlli sulla temperatura corporea dei passeggeri. Allo stesso tempo la Germania sta evitando misure straordinarie per quanto riguarda i confini. “Pensiamo che in questo momento, adesso, le limitazioni di viaggio o addirittura la chiusura di frontiere non siano misure adeguate, coerenti con le circostanze”, ha dichiarato il ministro della Salute, Jens Spahn.

Eugenio Palazzini

6 Commenti

  1. Focolai ce ne saranno sempre di più, nel mondo.
    Nascosti dietro ogni colpo di tosse.
    Meno male a sfondo benigno.

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