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Washington, 2 apr – La pandemia di coronavirus dilaga e i contagi stanno rapidamente raggiungendo il milione di unità. Secondo l’ultimo bollettino della Johns Hopkins University, il totale delle vittime ha superato quota 47 mila, mentre le persone guarite sono 193 mila. Si aggrava il quadro dell’epidemia negli Stati Uniti, con un nuovo record di vittime. L’Onu annulla la conferenza sul clima, prevista per novembre: tutto rimandato al 2021. Intanto in Cina un’intera contea (600 mila persone) nell’Henan, che confina con lo Hubei (epicentro dell’epidemia) è stata posta in isolamento. Invece il presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, ha ordinato alle forze dell’ordine di “sparare a morte” su chiunque violi la quarantena e crei problemi di sicurezza.

Negli Usa nuovo record di vittime (884 in 24 ore), morto anche un neonato

Negli Stati Uniti si registrano 884 morti in 24 ore, un nuovo record giornaliero. Il numero dei morti nel Paese sale quindi a 5.137, mentre i casi di contagio sono 216.722. Lo stato di New York è quello più colpito, seguito dal New Jersey e dalla California, anche se nuovi focolai si registrano in Lousiana e in Michigan. Nel Connecticut è morto un neonato di appena sei settimane. Era stato ricoverato la scorsa settimana e le sue condizioni erano apparse subito critiche. Un altro bambino è morto a New York. Le autorità non hanno rilevato la sua età, ma hanno precisato che aveva delle patologie preesistenti. “Ci stiamo preparando per il peggio, perché sfortunatamente è quello a cui dobbiamo guardare. Ci saranno un paio di settimane orribili a partire fra pochi giorni”, ha avvertito il presidente Donald Trump. Intanto Anthony Fauci, il massimo esperto americano in malattie infettive ,a capo della task force contro il coronavirus della Casa Bianca, è stato sottoposto a una sicurezza rafforzata dopo ave ricevuto minacce. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali non è chiara la natura delle minacce ricevute.

Filippine, Duterte ordina di “sparare a morte” su chi crea disordini con la quarantena

Il presidente filppino Duterte ha promesso ai cittadini l’assistenza del governo, spiegando che “anche se in ritardo, arriverà e nessuno morirà di fame”, nonostante l’emergenza coronavirus. In un messaggio tv alla nazione, il presidente ha poi avvertito che il rispetto delle misure di quarantena sarà severamente controllato: “Il mio ordine alla polizia e all’esercito è di sparare, se ci sono disordini o proteste. Piuttosto che creare problemi, vi manderò nella tomba“. Dal canto suo, il capo della polizia, Archie Gamboa, ha già detto che gli agenti non rispetteranno l’ordine. “Probabilmente il presidente ha dato troppa importanza all’applicazione della legge in questo momento di crisi”, ha detto Gamboa. Nel Paese, dove i positivi ufficiali sono 2.311 e le vittime 96, più di 50 milioni di persone si trovano in isolamento. Sono gli abitanti dell’isola di Luzon, la più grande dell’arcipelago nonché quella che ospita la capitale Manila.

Conferenza Onu sul clima rimandata al 2021

La pandemia fa saltare anche la conferenza Onu sul clima CoP26, presieduta dal Regno Unito con la partnership dell’Italia. L’appuntamento era in calendario a Glasgow per novembre, con due pre-vertici attesi nelle settimane precedenti a Milano e a Roma, ma è stato rinviato al 2021. Nessuna nuova data è stata però annunciata.

Cina: nuovo isolamento per 600 mila persone, nell’Henan

In Cina la contea di Jia, nell’Henan, confinante con la provincia dello Hubei (dove c’è Wuhan, epicentro dell’epidemia), è in isolamento. I circa 600 mila residenti dovranno avere permessi speciali per uscire di casa e per andare al lavoro, sottoponendosi a controllo della temperatura corporea e indossando le mascherine. Nell’Henan sono state chiuse anche tutte le aziende non essenziali. Rimangono aperti supermercati, farmacie, stazioni di benzina ed hotel. Secondo la Commissione sanitaria nazionale cinese sarebbero 130 i nuovi casi (da prendere con le pinze, visto che ormai è conclamato che il regime cinese abbia mentito sulla reale portata dell’epidemia), per un totale di 1.367 persone tenute osservazione.

In Russia positivo medico che ha visitato Putin

In Russia, infine, le autorità hanno confermato 440 nuovi contagi, portando così il numero totale delle persone contagiate a 2.777. Nelle ultime 24 ore, inoltre, sono morte sette persone, portando il numero complessivo di decessi a 24. Il dottor Denis Protsenko, che la scorsa settimana ha visitato il presidente russo Vladimir Putin, è risultato positivo. Ad annunciarlo è stato lui stesso con un post su Facebook: “Sono risultato positivo ai test del coronavirus, ma sono in buono stato di salute. Mi sono auto-isolato nel mio ufficio. Credo che l’immunità acquisita in questo mese stia facendo il proprio dovere”. Al contempo il Cremlino rende noto che il presidente Putin è stato sottoposto ai test ed è risultato negativo.

Ludovica Colli

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