Roma, 1 mar – American Airlines ha deciso di sospendere tutti i voli da e per Milano fino al 24 aprile, dall’aeroporto Jfk di New York e da quello di Miami. Si tratta di un provvedimento preso dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato di aver alzato l’allerta al massimo livello (4, ovvero “non viaggiare”) per quanto riguarda tutte le aree italiane maggiormente colpite dal coronavirus. La compagnia aerea americana, nel comunicare la decisione, ha citato anche una riduzione della domanda. Come riferito dall’Ansa, i primi a farne le spese sono stati i passeggeri del volo AA198 in programma ieri alle 18.05 ora locale dall’aeroporto Jfk di New York a Milano Malpensa. L’equipaggio si è infatti rifiutato di salire a bordo per paura del virus cinese e il volo è stato quindi cancellato. Gli italiani rimasti a terra rientreranno domani con un volo Alitalia. Il drastico provvedimento preso dalla holding statunitense di compagnie aeree rischia inevitabilmente di arrecare serie conseguenze sia al settore turistico che al settore economico italiani.



Primo morto a Seattle

Intanto gli Stati Uniti hanno registrato il primo morto da coronavirus. Un decesso che tra l’altro non può essere collegato, a quanto sembra, ai viaggi in Italia. Si tratta infatti di una persona residente nell’area di Seattle, contea King County, non aveva avuto contatti con altre rientrate da zone contaminate. Stessa cosa si può dire per quanto riguarda i due nuovi casi di contagiati segnalati in Oregon e in California. La prima vittima in territorio statunitense in un primo momento era stata erroneamente identificata come una donna. La rettifica è arrivata direttamente da Donald Trump. “Purtroppo una persona è venuta a mancare, un uomo di circa 50 anni del personale medico“, ha dichiarato il presidente americano . “Non ci serve il panico”, ha specificato in conferenza stampa. Poi Trump ha detto che negli Stati Uniti “ci saranno probabilmente nuovi casi”. Ma “il nostro Paese è preparato a combattere il coronavirus, siamo pronti ad ogni scenario”. Subito dopo le parole di Trump, il governatore Yay Inslee ha dichiarato l’emergenza nello Stato di Washington, esattamente come fatto pochi giorni fa dal sindaco di San Francisco.

In Francia i casi sono 100

Nel frattempo in Francia il numero di persone contagiate è salito a 100, come annunciato dal direttore generale della sanità transalpina, Jerome Salomon. Il ministro della Salute, Olivier Vèran, che nel pomeriggio di ieri aveva parlato di 73 contagi, ha fatto sapere che “la mezza maratona di Parigi prevista è cancellata” mentre “la partita di calcio di Ligue 1 tra Lione e Saint – Etienne si svolgerà normalmente”. In Francia sono stati poi annullati tutti gli eventi “che prevedono la presenza di più di 5.000 persone negli spazi chiusi“.

Primo caso registrato poi in Lussemburgo, come annunciato dal ministro della Salute, Paulette Lenert. E’ un paziente di 40 anni, che sarebbe stato in Italia rientrando in aereo all’Aeroporto di Charleroi, in Belgio. Secondo Lenert, il paziente ha mostrato i primi sintomi “all’inizio della settimana”.

Eugenio Palazzini

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