Dresda,15 febbraio – Si è svolta domenica 13 gennaio a Dresda la marcia dedicata alla commemorazione delle vittime dell’atroce bombardamento avvenuto tra il 13 ed il 15 febbraio del 1945. La flotta aerea angloamericana scaricò più di 7mila tonnellate di ordigni esplosivi e incendiari sulla città realizzando un bombardamento a tappeto che rase al suolo la capitale sassone e che provocò un’apocalittica tempesta di fuoco con temperature che raggiunsero i 1500°C. Lo spostamento di aria calda verso l’alto e il conseguente movimento di aria fredda a livello del suolo, crearono un fortissimo vento che spingeva le persone dentro le fiamme.

Dresda: otto secoli di storia cancellati dagli angoamericani

La maggior parte degli storici tende a minimizzare la gravità dei raid aerei su Dresda nei quali morirono almeno 135.000 persone, anche se alcune fonti dell’epoca parlano di duecentomila. La sua distruzione cancellò quasi otto secoli di storia insieme a buona parte dei suoi abitanti.

Il corteo

Al corteo che ha attraversato il centro cittadino hanno partecipato in modo composto ed ordinato oltre mille persone. Sul palco sono state lette delle poesie e dei versi per commemorare le vittime, alternate ai discorsi degli organizzatori. Edda Schmidt del partito nazionalista NPD (Nationaldemokratische Partei Deutschland) ha ricordato a gran voce i migliaia di orfani che quel tragico evento ha prodotto. Sven Skoda del movimento Die Rechte ha poi denunciato la minimizzazione del numero delle vittime e il rifiuto da parte delle istituzioni di commemorarle degnamente.

Dresda non va dimenticata e, da italiani, reduci dal Giorno del Ricordo per i Martiri delle Foibe appena trascorso, tornano alla mente le parole struggenti tratte da una testimonianza di Licia Cossetto, sorella di Norma: “soltanto i morti hanno il diritto di perdonare, mentre i vivi hanno il dovere di ricordare”. “Questo è l’obbligo morale che lascio in eredità alla mia famiglia ed al nostro popolo”. 

Fulvio Cobaldi

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

  1. dresda è stata una schifezza di DIMENSIONE COSMICA,come tutti i bombardamenti
    – anche atomici –
    svolti su città civili,spesso disarmate e piene di sfollati e feriti.

    non sono mai stato credente,tuttavia mi auguro DA SEMPRE,che un inferno esista davvero:
    e che tutti i bastardi senz’anima che hanno eseguito e dato questo tipo di ordini
    vivano una eternità di dolore e disperazione
    fino alla fine del continuum spazio temporale e anche oltre.

    e mi meraviglio davvero,che dopo le varie guerre i roiti immondi responsabili di queste schifezze indegne di un essere umano….
    non siano stati inseguiti e ricercati DA TUTTI e
    IN OGNI paese del mondo,
    per portarli di fronte ad un plotone di esecuzione,
    giustiziandoli per crimini di guerra.

  2. Altro crimine di guerra a Dresda fu la seconda ondata di bombardamenti sui soccoritori che erano usciti dai rifugi e che generarono molti altri morti.
    Ho letto che negli Eisenhower death camps in Germania dopo la fine della guerra furono sterminati fino ad 1 milione di tedeschi!!Ma sui libri di storia non si trovano questi dati poichè come è noto la storia la scrivono i vincitori ed i criminali di guerra sono solo i vinti.E questo malgrado che lo stesso generale Patton in Sicilia sembra avesse dato l’ordine di non prendere prigionieri vivi; vi furono infatti fucilazioni di decine di prigionieri che si erano arresi, tedeschi ed italiani
    Anche in Italia dovremmo ricordare con un evento come fanno in Germania le decine di migliaia di morti, donne e bambini compresi, dei bombardamenti indiscriminati degli americani su molte città italiane con molti danni anche al patrimonio artistico, come ad esempio la Basilica di S. Lorenzo o l’ Abbazia di Montecassino.

Commenta