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Washington, 8 feb – Facevano parte del “cerchio magico” di Barack Obama e Hillary Clinton e avevano generosamente finanziato le loro campagne elettorali, ma per Ed Buck e Terry Bean si sono aperte le porte del carcere, con l’accusa di abusi sessuali su minori e omicidio di due “prostituti”. Bean è un imprenditore e attivista Lgbt di lunga data, nonché fondatore di numerose organizzazioni arcobaleno. Buck è un uomo d’affari dal successo milionario e anche lui militante per i “diritti gay”: entrambi sono i più grandi sponsor e finanziatori del movimento Lgbt statunitense, e, come detto, hanno sovvenzionato la campagna elettorale di Barack Obama, di Hillary Clinton, del governatore della California Jerry Brown, e di Eric Garcetti, sindaco di Los Angeles.

Terry Bean

Il democratico dell’Oregon Terry Bean è stato incriminato per la seconda volta per pedofilia, lo scorso 4 gennaio. Bean è fondatore del Gay and Lesbian Victory Fund, fondazione che sostiene monetariamente i candidati politici che dichiarano la loro omosessualità. Descritto come “sostenitore di spicco del presidente Obama” e “pioniere dei diritti civili”, ora si trova in custodia cautelare per abusi sessuali su un minore compiuti assieme al suo ex-fidanzato Kiah Lawson.

Ed Buck

Paladini del politically correct e dei social justice warriors quindi: ma nella villa hollywoodiana di Buck sono morti, a 17 mesi di distanza l’uno dall’altro e durante festini-orge a base di droga, due prostituti afroamericani. Il primo decesso fu attribuito ad un’overdose di metamfetamina, ma lo sceriffo della contea di Los Angeles si astenne dal denunciare Buck per omicidio, causando le ire della comunità black che accusò i quadri dirigenziali della polizia di proteggere il milionario Lgbt a causa dei suoi generosi finanziamenti ai politici più influenti. Subito dopo la morte del primo uomo a casa di Ed Buck, anche l’allora sindaco di Seattle Ed Murray finì nell’occhio del ciclone, accusato da più persone di abusi sessuali su minori. È incredibile peraltro come la Clinton, sempre in prima linea per i diritti femminili e lgbt, ami circondarsi di pervertiti, stupratori, e feccia di ogni genere: dal marito Bill all’intimo amico Harvey Weinstein, fino al migliore amico di Bill, Anthony Weiner, passando per il collaboratore anti-pedofilia Joel Davis che si rivelò poi essere un pedofilo, è tutta una carrellata di disgustosi personaggi con l’hobby della depravazione e della prevaricazione sessuale.

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

8 Commenti

  1. Sospetto che il cosiddetto pizzagate (a chi non sappia cosa sia consiglio una visita al sito di Blondet) non sia una fake news come si sono affannati a definirla i giornaloni di regime.

  2. La merda clintoniana ed obamiana continua a puzzare………. frociame vario al potere, ermafroditi e pervertiti………la nuova razza padrona. Auguroni.

  3. La depravazione sessuale sta raggiungendo negli USA limiti inauditi. C’è evidentemente qualcosa che non va in un sistema che genera milioni di pedofili e pervertiti (ponendoli poi ai vertici della politica e dell’imprenditoria).
    Benché diffidente per natura rispetto ad ogni teoria complottistica, comincio a pensare anch’io che la storia del pizzagate non sia poi così inverosimile: a giudicare dall'”umanità” che popola la corte dei Clinton non ci sarebbe da meravigliarsi se emergessero risvolti anche peggiori di quelli già noti.

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