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filippineManila, 30 sett – Il presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte non è nuovo a dichiarazioni politicamente scorrette, in questi mesi tre mesi di presidenza ha preso di mira personaggi illustri come il papa Bergoglio, il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon e il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, oltre ad aver minacciato il più grande gruppo terroristico in circolazione, l’Isis.

Questa volta Duterte punta il dito contro i tossicodipendenti, di ritorno da una visita ufficiale in Vietnam il presidente filippino inaugura la sua nuova battaglia prima attaccando i suoi detrattori Voi Stati Uniti, Unione Europea. Chiamatemi come volete. Ma io non sarò mai ipocrita quanto voi. Ci sono immigrati che fuggono dal Medio Oriente. Voi permettete che loro marciscano, e vi preoccupate della morte di mille, duemila, tremila persone?”. Duterte poi si paragona al noto statista tedesco Adolf Hitler “Ha massacrato tre milioni di ebrei. Ora ci sono tre milioni di tossicodipendenti. Io sarei felice di massacrarli. Se la Germania ha avuto Hitler, le Filippine hanno… (si indica). In conclusione “Ma sapete, io voglio eliminare il problema dal mio paese e salvare la prossima generazione dalla perdizione”.

Il presidente delle Filippine, da quando è in carica, si è guadagnato il soprannome “The Punisher” per aver attuato una politica di tolleranza zero contro i narcotrafficanti.

Guido Bruno

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