Tel Aviv, 2 mag – In Israele c’è chi vorrebbe insignire il premier Benjamin Netanyahu del premio Nobel per la Pace. Dopotutto, dicono, se l’hanno dato al presidente americano Obama che per la pace non ha fatto nulla, non c’è motivo per non darlo a Netanyahu. Ad avere l’idea è stato un attivista del Likud, il partito di Netanyahu, Lior Harari, che ha scritto una lettera in cui chiede che il premier dello stato ebraico venga messo in lizza per ricevere il premio.
“Il primo ministro Benjamin Netanyahu merita di essere insignito del Nobel per la pace per il suo successo nel risvegliare il mondo alla minaccia di un Iran nucleare”, scrive Harari, affermando di essere consapevole che la maggior parte dei vincitori del Nobel israeliano non ha sostenuto politicamente Netanyahu. Tuttavia, la questione nucleare iraniana unisce politicamente gli israeliani, e questo basta secondo lui per fargli meritare il premio.
In una dichiarazione al Jerusalem Post Harari ha affermato: “Credo che tutti debbano ringraziare Netanyahu per aver rivelato la trama di un paese che minaccia l’intero mondo illuminato. Se qualcuno avesse rivelato i piani dei nazisti e fermato l’Olocausto, avrebbero meritato il premio“. E a chi gli fa notare che questi presunti file in cui viene svelata l’attività nucleare di Teheran sono stati divulgati dal Mossad, l’attivista del Likud fa notare che è Netanyahu ad avere piena autorità sui servizi di intelligence e che è Bibi ad aver reso la lotta contro il nucleare iraniano uno dei cavalli di battaglia della sua carriera politica fin dal 1996, facendo in modo che anche “il mondo arabo si svegliasse e capisse che problema avevano”.
In Israele non tutti hanno preso bene la proposta del Nobel per la pace a Netanyahu. C’è chi, come i parlamentari arabi, ha dichiarato che dare a Netanyahu il Nobel per la pace sarebbe “come se la polizia avesse rilasciato un certificato di merito al ladro del quartiere”. Qualcuno si spinge a dire persino che proprio il fatto che il premier non abbia mai fatto alcun passo verso la pace con i palestinesi sia alla base della sua sopravvivenza, non solo politica, in Israele.
Anna Pedri

3 Commenti

  1. Si metta in fila!
    Magari dietro al tecnico nucleare Mordechai Vanunu che ha spifferato al mondo il programma atomico israeliano. E si faccia, come lui, almeno vent’anni di carcere!

  2. Se danno il nobel a questo mandante di killer di bambini innocenti, và dato anche ad memoriam a Bin Laden e anche ai terroristi ISIS

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