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Roma, 9 feb – L’ultimo vertice tra i 28 leader europei per decidere l’eventuale proroga delle sanzioni alla Russia, si è tenuto il 15 dicembre scorso. In quell’occasione sembrava ci fosse l’accordo tra i leader dell’Unione Europea per una proroga visto il ruolo attivo, e giudicato “destabilizzante”, del paese guidato da Putin nel conflitto ucraino e nell’annessione della Crimea. In realtà le cose sono poi andate diversamente e anche se in un primo momento la Russia mostrò i muscoli: “Il regime delle sanzioni dell’Ue non favorisce l’aggiustamento della situazione anomala che si è creata nei rapporti Russia-Ue”, aveva detto il vice ministro degli Esteri russo, Alexiei Meshkov, l’ipotesi è poi tramontata con l’approvazione, nemmeno troppo celata, del presidente del consiglio Gentiloni. “Le sanzioni Ue hanno anche un effetto positivo per la nostra economia, che si adatta al regime delle misure restrittive abbassando la dipendenza finanziaria, economica e tecnologica dai paesi Ue”. Nonostante l’ultima chiosa del Ministro russo, è chiaro che un rapporto commerciale e finanziario con paesi come l’Italia (che prima delle sanzioni era il primo partner commerciale della Russia), serve eccome all’indotto economico generato al di là degli Urali. Per questo motivo, la Russia ha messo in moto diplomazia e associazioni per semplificare le procedure di ottenimento dei visti per la Russia per i cittadini italiani.



Adesso, per visitare la Russia da turisti, è necessario ottenere un visto di ingresso. Con un visto turistico russo possibile soggiornare in Russia per un periodo massimo di 30 giorni, usufruendo di un solo ingresso. In alcuni casi è anche possibile richiedere un visto doppia entrata. La procedura, ovviamente deve essere espletata tramite gli uffici consolari di Roma, Milano, Genova e Palermo previa una prenotazione dell’appuntamento via e-mail. Ovviamente, vengono privilegiati i soggiorni che hanno come scopo il business. Infatti, per i cittadini dell’Unione Europe che hanno ottenuto in passato un visto annuale e hanno la possibilità di indicare partner commerciali in Russia, c’è la possibilità di richiedere diverse tipologie di visti business per la Russia che vanno da 1 mese a 5 anni e possono essere ad entrata doppia o multipla.

Insomma: nonostante le sanzioni, ognuno si dà da fare per curare rapporti economici storici e che convengono ad ambo le parti.

Redazione

 

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