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egiziano FrankenthalRoma, 13 mar – Un nuovo “squilibrato” straniero, armato di coltello, semina il terrore in Germania. Accade a Frankenthal, nel land  della Renania-Palatinato. Qui un 29enne egiziano ha ferito quattro passanti in circostanze ancora da chiarire. Il fatto è avvenuto ieri sera, intorno alle 19, nel centro della cittadina di 47mila abitanti. Secondo quanto emerso dai media, l’uomo avrebbe iniziato una rissa in un bar perché non voleva pagare il conto. Di fronte alle rimostranze del padrone del locale, l’egiziano ha tirato fuori un coltello ed è scappato verso il centro. Non è chiaro, tuttavia, perché nella fuga l’uomo abbia continuato ad aggredire ignari passanti.

Insomma, la tentazione di credere che, ancora una volta, le autorità tedesche stiano cercando di mascherare la realtà è forte. Anche nell’attacco a colpi di ascia di giovedì, alla stazione di Dusseldorf, la polizia si è superata, riuscendo a dichiarare che il responsabile dell’assalto è un uomo “dell’ex Iugoslavia”. Il che, a una quindicina d’anni dalla dissoluzione dello Stato balcanico suona un po’ surreale. Si è scoperto che si trattava di un kosovaro. E poiché il Kosovo è un noto santuario del terrorismo in Europa, verrebbe decisamente da pensare male. Ma, ci hanno assicurato, si è trattato solo di squilibrio mentale (come se pazzia e terrorismo si auto-escludessero, peraltro). Ora i fatti di Frankenthal riaprono la questione. Tanto più che, in queste ore, è stato sventato un attacco terroristico in un centro commerciale nella città tedesca di Essen da parte dell’Isis. Questa è la Germania nell’era Merkel, quella che nel 2015 ha accolto un milione e 100mila immigrati. Di cui, par di capire, buona parte “squilibrati”.

Giuliano Lebelli

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