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Amsterdam, 21 dic – Via libera dell’Ema al vaccino anti-coronavirus Pfizer/Biontech. L’Agenzia europea del farmaco ha “raccomandato l’autorizzazione condizionale del vaccino per il Covid-19 sviluppato da Pfizer/BioNTech” nell’Unione europea. Lo annuncia Marie-Agnes Heine, direttrice della comunicazione dell’Ema. Tempi più rapidi del previsto, dunque, da parte dell’autorità europea, visto che il via libera lo si attendeva per il 29.



Ok dell’Ema, campagna di vaccinazione nella Ue dal 27 dicembre

L’approvazione da parte dell’agenzia con sede ad Amsterdam consentirà di avviare la campagna di vaccinazione nella Ue a partire dal 27 dicembre. “E’ un momento decisivo nei nostri sforzi per fornire vaccini sicuri ed efficaci agli europei! L’Ema ha appena emesso un parere scientifico positivo sul vaccino Pfizer-Biontech. Ora agiremo velocemente”. E’ il primo commento diffuso dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

Speranza: “E’ la notizia che aspettavamo”

E’ la notizia che aspettavamo“, scrive su Twitter il ministro della Salute Roberto Speranza. “La battaglia contro il virus è ancora molto complessa, come dimostrano anche le ultime notizie provenienti da Londra, ma avere a disposizione un vaccino efficace e sicuro apre una fase nuova e ci da più forza e fiducia“.

Unica raccomandazione: non vaccinare soggetti sotto i 16 anni

Gli esperti hanno dichiarato che il vaccino è sicuro e che a quanto risulta funzionerà anche contro la variante inglese del coronavirus. La “condizionalità” raccomandata dall’Ema è di non sottoporre alla vaccinazione soggetti di età inferiore a 16 anni, come ha chiarito la direttrice dell’agenzia, Emer Cooke. “E’ un significativo passo avanti nella nostra lotta contro questa pandemia che sta causando sofferenza non solo in Europa, ma in tutto il mondo – sottolinea la Cooke – . In meno di un anno si è arrivati a un vaccino autorizzato, che rappresenta il risultato di un lavoro senza precedenti. Possiamo garantire ai cittadini della Ue la sicurezza e l’efficacia di questo vaccino che soddisfa gli standard di qualità necessari”. In verità finora non sono mancati episodi di reazioni allergiche, come nel caso della Gran Bretagna, che ha già avviato la campagna di vaccinazione.

Adolfo Spezzaferro



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