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Roma, 17 feb – Quando si parla di società italiane nel continente nero il primo pensiero va ad Eni, presente da decenni con numerosi progetti ancora in corso. Il cane a sei zampe non è però l’unica. Molte altre aziende tricolori operano in Africa tra cui Enel Green Power, la divisione Enel attiva nel settore delle rinnovabili.



Tutti i progetti di Enel Green Power in Africa

Sono sempre più, attorno all’equatore, le nazioni che puntato sulle rinnovabili per coprire il proprio fabbisogno di energia ed Enel Green Power in Africa è molto apprezzata per la sua esperienza nel comparto.

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Degno di nota, fra i tanti, l’accordo siglato con la marocchina Nareva Holding per la costruzione di un impianto eolico da 270 megawatt a Jbel Iahdid per un valore di 314 milioni di dollari. Il Marocco si è posto come obiettivo di generare il 65% di energia da fonti rinnovabili e di produrre energia da impianti eolici per un ammontare di 850 megawatt per il 2023. A tale proposito ha iniziato la costruzione di nuovi impianti eolici a Midelt e Boujdour per una capacità rispettivamente di 210 e 300 megawatt.

L’alleanza con Qia

Il Marocco non è però l’unica nazione dell’Africa in cui Enel Green Power opera. Sono tanti i progetti in cantiere ad esempio nell’area subsahariana. Qui, tra Zambia e Sudafrica, è stato da poco firmato un contratto con la Qatar Investment Authority (Qia) per finanziare, costruire e gestire impianti da 800 Mw di potenza installata: ognuno dei due avrà il 50% e, in futuro, il fondo qatariota rileverà la quota di Egp.
Gli impianti in terra d’Africa che Enel Green Power cederà a Qia sono il parco campo solare di Ngonyqe in Zambia (34 Mw) e le quattro centrali idroelettriche suadfricane in costruzione a Oyster Bay, Garob, Garusa e Soetwater per un totale di 587 Mw. Sempre in Sudafrica i parchi eolici di Nojoli e Gibson Bay e gli impianti fotovoltaici di Upington, Adams, Pulida, Tom Burke e Paleishuewel per un totale di 500 megawatt rimarranno di proprietà di Egp.
Giuseppe De Santis
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