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Manila, 17 apr – Era entrato nelle Filippine con un visto da turista. Ma di turistico, nelle intenzioni dell’europarlamento Pd Giacomo Filibeck , c’era veramente poco. E per questo è stato espulso dal Paese.
Cosa ci faceva Filibeck nelle Filippine? Il parlamentare, che fra le altre cose è anche vicepresidente del gruppo del Partito Socialista Europeo, era giunto nell’arcipelago asiatico per partecipare ai lavori del congresso del partito di opposizione Akbayan. Non è la prima volta che il membro del consesso comunitario si reca nelle Filippine: già nel 2017 era stato a capo di una missione che aveva denunciato le migliaia di assassinii – definiti “extra giudiziali” – compiuti dalle forze dell’ordine nell’ambito della maxi operazione contro il traffico di droga condotta dal presidente Duterte. A questo giro è stato però respinto direttamente appena giunto nell’aeroporto della capitale.
Il motivo dell’allontanamento risiede nel fatto che un normale visto turistico non preveda la possibilità di svolgere di attività politica. Le autorità sono state molto chiare in proposito: “Mister Filibeck è elencato nella nostra lista nera per aver violato le leggi sull’immigrazione che proibiscono agli stranieri di svolgere attività politica nel nostro paese”, ha spiegato un esponente del governo di Manila. Harry Roque, portavoce di Duterte, ha giustificato l’azione come un “esercizio di sovranità”, aggiungendo che “il leader socialista è una di quelle persone che non vogliamo avere nel nostro territorio”.

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3 Commenti

  1. Il PD come al solito lavora per i globalisti che non ne vogliono sapere di paesi sovrani.E chi meglio dei
    servetti come loro per sobillare i dementi?

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