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Florida, è allarme uragano Dorian. Trump: “Sarà devastante”

by Alessandro Della Guglia
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Roma, 31 ago – “Un uragano di categoria 4 estremamente pericoloso”. Così il National Hurricane Center ha definito Dorian, in una nota diramata questa notte. Il centro responsabile del tracciamento e della previsione dei sistemi meteorologici tropicali, si attende venti fino a 215 chilometri orari. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non ha esitato a dire che l’uragano “potrebbe essere devastante”. In Florida così ci si prepara al peggio, considerato poi che non si riesce a capire quale sarà la traiettoria esatta di Dorian.

Un mostro assoluto

Gli studiosi meno pessimisti auspicano che possa abbattersi soltanto lungo la costa, risparmiando l’interno dello Stato americano. Non c’è nulla di certo però, tra cambi di rotta, acqua già alta a Miami e inondazioni in alcune città minori. Le autorità statunitensi hanno già predisposto evacuazioni, in alcuni casi obbligatorie. Stando alle previsioni, Dorian dovrebbe abbattersi sulla Florida tra lunedì sera e martedì mattina. Come detto, l’uragano è stato classificato di categoria 4, decisamente spaventosa se consideriamo che l’intensità massima nella scala Saffir-Simpson degli uragani è categoria 5. Giovedì scorso il presidente Usa aveva già ventilato una catastrofe: “Potrebbe essere un mostro assoluto”. Una dichiarazione seguita dall’annuncio della cancellazione del suo viaggio istituzionale in Polonia.

Evacuazioni e corsa contro il tempo

Intanto alle Bahamas, dove il “mostro” si abbatterà con non meno intensità che in Florida, le evacuazioni sono già iniziate. Tra Florida e isole caraibiche si parla di 21 milioni di persone a rischio. Il governatore dello Stato americano, il repubblicano Ron DeSantis, ha già dichiarato lo stato di emergenza in tutta la Florida. Di conseguenza l’allerta tra i cittadini è massima e in alcune stazioni di servizio la benzina è andata esaurita. I supermercati al contempo sono stati presi “d’assalto”, con le persone che hanno fatto scorta di cibo, acqua e medicine. Duemila uomini delle guardie nazionali sono stati mobilitati nei giorni scorsi e oggi se ne aggiungeranno altrettanti.

Alessandro Della Guglia

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