Parigi, 23 ott – Nella scorsa notte, almeno un uomo si era introdotto illegalmente nel Museo archeologico di Saint-Raphaël, nel sud della Francia. Si era barricato dentro imbrattando i muri con scritte minatorie in arabo. Una di queste scritte recitava: «Il museo sarà un inferno». Dopo che una poliziotta (che aveva notato le scritte) ha lanciato l’allarme, le forze dell’ordine hanno circondato l’edificio e intimato all’uomo di arrendersi. Stando alle informazioni finora circolate, pare non ci fossero ostaggi. All’arrivo della polizia, l’uomo ha scagliato pietre contro gli agenti che, di lì a poco, hanno fatto irruzione nel museo e l’hanno ammanettato.

L’attacco al museo

L’uomo ha circa 25 anni e si tratta presumibilmente di un arabo. La polizia non ha finora parlato di un attacco terroristico. La procura di Draguignan si è infatti limitata a precisare: «Anche se dobbiamo rimanere prudenti perché non abbiamo al momento elementi sulla sua motivazione, sembrerebbe che siamo di fronte ad uno squilibrato». Ad ogni modo, ora l’uomo è stato arrestato grazie all’intervento del corpo speciale di polizia Raid.

Simbolo della civiltà europea

Sebbene non sia ancora possibile confermare la matrice terroristica dell’atto, è sicuro che il Museo archeologico di Saint-Raphaël è un luogo simbolo della civiltà europea. Situato sulla Costa Azzurra, non lontano da Cannes, il museo sorge nel centro storico della cittadina occitana in quello che, dal XII secolo, era il presbiterio della chiesa di Sant Raféu. Nel 1907 l’edificio è stato dichiarato monumento storico. Il museo ospita una collezione di testimonianze che dal paleolitico, passando per l’impero romano, giungono sino al medioevo. La struttura è visitata in media da 20mila persone all’anno.

Elena Sempione

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