Roma, 12 lug – Benvenuti all’inferno, benvenuti nella realtà francese descritta in romanzi in apparenza visionari eppure tremendamente centrati e attuali. Dal Campo dei Santi di Raspail a Sottomissione di Houellebecq, le conseguenze dell’immigrazione di massa sono state abbondantemente delineate da scrittori transalpini senza paraocchi. Quanto successo oggi è però lo scenario ipotizzato da un’altra, meno conosciuta eppure straordinaria penna francese, quella di Laurent Obertone, che due anni fa tracciò la cruda, futuribile, fotografia della terrificante “Guerriglia” a cui sarebbe andata presto incontro la sua nazione.

Eccolo qua l’inferno, eccola qua la “guerriglia”. Dopo la vittoria dell’Algeria ai quarti di finale della Coppa d’Africa, nella notte in diverse città della Francia migliaia di algerini si sono dati ai “festeggiamenti” in strada, sfociati nel caos più totale. Il bilancio dei “bagordi” è tanto emblematico quanto drammatico: 43 arresti, 20 agenti feriti e una donna di 42 anni uccisa. Quest’ultima è stata travolta da un’auto a tutta velocità guidata da un algerino di 21 anni. Nell’incidente è rimasto gravemente ferito il figlio, di appena un anno, della 42enne e la figlia 17enne. L’uomo che li ha travolti è stato arrestato.

Sangue e saccheggi

A Parigi poi alcuni gruppi di “tifosi” si sono riversati sugli Champs Elysees, distruggendo vetrine e saccheggiando diversi negozi del centro, tra cui quello della Ducati. Alcuni testimoni hanno raccontano che molte moto, oltre agli accessori, sono state rubate. Poi le più classiche scene da guerriglia urbana: bidoni dell’immondizia dati alle fiammi, auto e locali vandalizzati. La polizia ha sparato gas lacrimogeni per disperdere la folla, ma le violenze sono continuate.

A Tours, alcuni “tifosi” hanno cercato di sostituire la bandiera francese con quella algerina in una piazza del centro città. Mentre a Marsiglia, circa 9 mila nordafricani sono scesi in strada, scatenando scontri con la polizia. “Sono scene di saccheggio inammissibili”, ha dichiarato il presidente del 17esimo diciassettesimo di Parigi, Geoffroy Boulard. “Ieri sera c’è stato un evidente problema di sicurezza”, ha detto.

Il Rassemblement national, il partito di Marine Le Pen, ha sottolineato come quanto successo evidenzia il “rigetto della Francia” da parte di chi ha scatenato la guerriglia e ha chiesto alle autorità di vietare l’accesso agli Champs Elysees in occasione della prossima partita dell’Algeria.

Eugenio Palazzini

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