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Altena, 28 nov – Oltre ad essere famosa per il suo bellissimo castello, la città tedesca di Altena finora era nota per il grande spirito di accoglienza, che l’aveva portata ad ospitare un numero ben superiore alla quota prevista. Adesso è finita di nuovo sulle prime pagine, ma a causa dell’accoltellamento del sindaco Andreas Hollstein. Il primo cittadino (conservatore della Cdu, stesso schieramento della Merkel), si trovava in un negozio di Kebab quando è stato avvicinato da un uomo che ha iniziato ad inveirgli contro, contestando le sue politiche immigrazioniste. L’aggressore, un 56enne ubriaco, prima ha chiesto conferma se si trattasse effettivamente del sindaco, poi ha urlato “mi fai morire di sete mentre porti 200 immigrati ad Altena!”.



Improvvisamente l’uomo ha estratto un coltello e ha ferito con un fendente al collo il sindaco Hollstein, che non si trova in pericolo di vita, nonostante la ferita di circa 15 centrimetri. “Grazie a dio vicino a me avevo persone reattive, sono felice di essere vivo”, è stato il commento del primo cittadino dopo l’aggressione subita. Hollstein ha anche confermato di “voler andare avanti con il mio impegno sui profughi“, nonostante l’aggressione.

L’episodio ha destato sgomento in Germania, Angela Merkel si è subito preoccupata delle condizioni del sindaco. Solidarietà arrivata anche dal sindaco di Colonia, Henriette Reker, anche lei oggetto di intimidazioni per le sue politiche immigrazioniste (che provocarono non pochi problemi). “Sono inorridita per l’attacco contro il sindaco Andreas Hollstein”. L’aggressore è stato subito identificato e arrestato dalla polizia con l’accusa di tentato omicidio. Un fatto che testimonia come in Germania la tensione sul tema immigrazione resti molto alta”.

Davide Romano

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