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Francoforte, 20 feb – E’ strage fra i locali degli amanti del narghilè, frequentati dalla comunità turca, ad Hanau, in Germania. Secondo la polizia è di undici morti e quattro feriti gravi il bilancio provvisorio dell’attacco nella cittadina dell’Assia, a una ventina di chilometri da Francoforte. Stando alle prime ricostruzioni, il killer sarebbe arrivato intorno alle dieci di mercoledì sera nel centro della città a bordo di una macchina scura e avrebbe sparato all’impazzata in due diversi shisha bar, frequentati anche da curdi. Le vittime della sparatoria sono almeno nove, ma tra i morti ci sono anche il presunto cecchino e una persona trovata senza vita nel suo appartamento, rende noto la polizia.

L’uomo ha sparato alla cieca in due diversi shisha bar

L’uomo ha aperto il fuoco al “Midnight”, a Kurt-Schumacher-Platz, una piazza centrale nel distretto di Kesselstadt, poi si è spostato in auto all'”Arena Bar & Café”, in un altro quartiere. Lì avrebbe suonato il campanello, sarebbe entrato nell’area fumatori e avrebbe ricominciato a sparare alla cieca. Tra le cinque giovani vittime del secondo attacco ci sarebbe anche una donna. Ci sarebbero anche cinque feriti, alcuni molto gravi. Klaus Caminsky (Spd), sindaco della città di 96 mila abitanti, ha detto di “non riuscire a immaginare una serata peggiore di questa”. Il cecchino sarebbe stato poi trovato morto “nel suo appartamento a Hanau” come si legge in un tweet della polizia. Lì, gli agenti delle forze speciali avrebbero trovato un altro cadavere non identificato. “Al momento non ci sono indizi su complici” fa sapere un tweet ufficiale. Secondo la Bild il padre dell’attentatore sarebbe stato portato via dalle forze speciali dallo stesso edificio.

Il presunto killer avrebbe lasciato un video in cui rivendica l’attacco

Il presunto killer sarebbe tedesco, sempre secondo il quotidiano Bild, e avrebbe una licenza da cacciatore. La polizia sta perquisendo il suo appartamento e la sua auto, dove avrebbe trovato armi e munizioni. Nella notte c’era stato anche un arresto, ma il sospettato è stato rilasciato dopo poco. Il sospettato avrebbe lasciato una lettera e un video in cui confessa le sue azioni. Lo ha riferito la Bild, citando fonti della sicurezza. Nel documento, Tobias R. avrebbe sostenuto, tra le altre cose, “la necessità di distruggere certe persone la cui espulsione dalla Germania non è più possibile“.

Ludovica Colli

6 Commenti

  1. Il killer non è presunto. Il reato compiuto è abominevole e ripugnante: una strage di uomini e donne, una signora era incinta.
    Difficile condividere lo spazio, il contenuto dedicato, in questo caso, dal PN ad crimine così grave.

  2. E’ inutile negarlo: tutti i nodi arrivano al pettine! Salvo quello di Gordio…
    Snodare quindi, non strumentalizzare.
    Pace almeno all’ anima di tutti questi defunti…, vere vittime. Terribile…

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