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Monaco, 21 giu — Contro le inossidabili posizioni anti-Pride dell’Ungheria, alla tollerante Germania non è rimasto altro che fare i «dispettucci» in salsa Lgbt: ed è così che la città di Monaco di Baviera chiederà alla Uefa e alla Federcalcio tedesca (Dfb) di illuminare l’Allianz Arena con i colori arcobaleno durante la partita degli Europei Germania-Ungheria che si giocherà mercoledì.



L’Allianz arena si tingerà di arcobaleno

«Siamo per la diversità, la tolleranza e l’uguaglianza nello sport e nella società», enfatizza il consiglio comunale della capitale della Baviera, che ha accolto favorevolmente la mozione. Già un anno fa l’Allianz Arena aveva dato sfoggio della luminaria buonista quando, a causa della prima ondata di coronavirus, era saltato il Gay Pride.

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Quella legge anti Lgbt che ha fatto infuriare la sinistra

Casus belli dell’iniziativa che coinvolge l’Allianz arena è stato l’approvazione, da parte del parlamento ungherese, di una legge proposta dal partito di Orban in cui si vieta la «promozione» dell’omosessualità e della pornografia ai minori. «Al fine di garantire la protezione dei diritti dei bambini, la pornografia e i contenuti che raffigurano la sessualità fine a se stessa o che promuovono la deviazione dall’identità di genere, il cambiamento di genere e l’omosessualità non devono essere messi a disposizione delle persone di età inferiore ai diciotto anni», si legge nel testo della legge. Di conseguenza, le lezioni di educazione sessuale «non dovrebbero essere finalizzate a promuovere la segregazione di genere, il cambiamento di genere o l’omosessualità».

Il rifiuto di inginocchiarsi

Un provvedimento che ha fatto venire i diverticoli a tutta l’Europa «benpensante» dei salottini politicamente corretti.


A questo si aggiunge l’ostinato rifiuto, da parte di allenatore e nazionale magiara, di partecipare a qualsivoglia manifestazione di solidarietà alle cause delle sedicenti «minoranze oppresse» contro razzismo e omofobia. A partire dal gesto di sottomissione «principe» di inginocchiarsi per il Black lives matter prima del calcio di inizio di ogni partita. Tra i boati di approvazione dei tifosi ungheresi, che arroccati sugli spalti e fuori dagli stadi esibiscono striscioni in aperto contrasto all’usanza.

Ci viene quindi il sospetto che dello «sfregio» arcobaleno dell’Allianz arena ai magiari freghi ben poco, un po’ come accade nella famosa scena della «macchina da scrivere invisibile» nella nota puntata dei Simpson. E che mercoledì li ritroveremo tutti fieramente in piedi prima del calcio d’inizio.

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. E I TIFOSI DOVREBBERO ANDARE IN TRIBUNA “provocando come fanno loro” SROTOLANDO UN BELLO STRISCIONE CON SCRITTO:
    “VIVA LA FAMIGLIA TRADIZIONALE,L’UOMO ,LA DONNA, LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE ecc…”

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